Ancora in alto mare l’accordo sul TarMed
Mancano due giorni alla scadenza del termine fissato dai responsabili cantonali della sanità per giungere ad un accordo sul tariffario medico e ospedaliero unificato «TarMed». Le trattative sembrano però ancora in alto mare. Le maggiori resistenze provengono dall'Associazione svizzera dei medici interventisti ed operatori (FMS).
Se le tariffe, attualmente oggetto di discussione, dovessero essere applicate i primi a farne le spese sarebbero i pazienti, ha comunicato mercoledì la stessa FMS. Il settore sanitario potrà garantire un’offerta sanitaria completa solo in presenza di tariffe in grado di coprire realmente le spese.
Secondo la FMS, che è parte della Federazione dei medici svizzeri (FMH), la neutralità dei costi deve essere garantita: con il nuovo contratto quadro ciò non è più il caso per molti tipi di operazioni, prosegue il comunicato. In sostanza gli interventi chirurgici non coperti dovrebbero essere effettuati solo in strutture ospedaliere sovvenzionate, attualmente sovraccariche e non più ampliabili, e i pazienti potrebbero dover aspettare mesi o addirittura anni per un’operazone di routine, sottolinea l’associazione.
Scade il termine
La consigliera federale Ruth Dreifuss ha dato tempo alle parti fino al 31 agosto per giungere ad un accordo tra Federazione dei medici svizzeri (FMH) Concordato degli assicuratori malattia svizzeri (CAMS), gli Ospedali svizzeri e la Commissione delle tariffe mediche (CTM). In mancanza di esso sarà la stessa ministra della sanità a stabilire le tariffe del Tarmed.
Negli ultimi giorni i quattro partner si sono incontrati per tentare di sbloccare la situazione. Il risultato sarà comunicato venerdì. Se raggiungeranno un accordo, la Camera dei medici svizzeri dovrà ancora decidere, in ottobre, se accettare la proposta.
Lo scorso maggio a Locarno il «parlamento» della FMH aveva deciso di non accettare il nuovo tariffario unificato chiedendo una ristrutturazione per il settore soggetto alla LAMal, vale a dire il 95 % del TarMed.
Le trattative della nuova struttura tariffaria nazionale, in sostituzione dei parametri cantonali, erano iniziate nel 1986. In base alla LAMal, TarMed avrebbe dovuto entrare in vigore nel 1997, ma la scadenza è stata più volte posticipata.
Il TarMed comprende circa 4400 posizioni tariffali che definiscono e valutano prestazioni mediche. I punti vengono determinati secondo un complesso modello. Ma se da una parte la valutazione delle prestazioni mediante tali punti è disciplinata in modo uniforme per tutta la Svizzera, dall’altra si continuerà a stabilire a livello cantonale l’importo con cui il punto medico deve essere rimunerato dall’assicurazione obbligatoria.
L’obiettivo è di rivalutare le prestazioni di base, ossia le consultazioni presso i generalisti e ridurre le disparità retributive fra medici generici e specialisti, nonché permettere una maggiore trasparenza nei costi sanitari.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.