Apprendisti sportivi ai blocchi di partenza
È una prima in Svizzera: dal primo agosto, una quarantina di giovani iniziano un apprendistato sportivo. Una formazione che permetterà loro di ottenere un certificato federale di capacità, al termine di quattro anni di studio. Tuttavia parecchie importanti società sportive sembrano non dare importanza a questa nuova formazione.
I giovani sportivi svizzeri non dovranno più barcamenarsi tra la formazione professionale e l’allenamento. Alcune società sportive si trasformeranno in vere e proprie imprese, autorizzate a reclutare atleti di talento e a proporre loro un apprendistato riconosciuto. Una novità che, apparentemente, risponde a un bisogno reale.
“Secondo un recente sondaggio, sono circa mezzo migliaio gli sportivi svizzeri sprovvisti di formazione professionale”, spiega Hans Kelterborn. Il responsabile del settore apprendisti presso l’Associazione olimpica svizzera (AOS) constata che, alla fine della carriera, “questi atleti sono spesso confrontati a seri problemi di reinserimento”. Per questo, il governo svizzero ha adottato, lo scorso anno, un rapporto presentato dall’Ufficio federale sello sport, che prevede la creazione di un apprendistato per sportivi – una vera rivoluzione.
A monte di questa iniziativa, che vuole istituzionalizzare una formazione sportiva, c’è l’ex consigliere federale Adolf Ogi, come pure l’AOS, l’Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) e alcune federazioni sportive.
“Per cominciare, abbiamo scelto tre discipline: il calcio, il disco su ghiaccio e il salto con gli sci”, precisa Hans Kelterborn. Queste discipline hanno il vantaggio di offrire buoni sbocchi per i professionisti. E secondo Kelterborn, “più avanti, l’offerta sarà certamente estesa al ciclismo, al nuoto o al tennis.” In questa prima fase, il maggior successo è stato riscontrato presso i giocatori di disco su ghiaccio, con 28 candidati, davanti al calcio, con 16 iscritti, e il salto con gli sci, che ne ha soltanto due.
Proprio come un apprendista, il giovane sportivo dovrà consacrare un giorno e mezzo alla settimana alla formazione generale, seguendo i corsi di cultura generale, marketing e conoscenza dello sport, in una delle quattro classi loro riservate presso scuole di formazione professionale a Friborgo e a Zurigo.
Il resto del tempo, gli apprendisti sportivi lo passeranno nelle loro società sportive, dove – oltre all’allenamento fisico – riceveranno anche una formazione teorica relativa alla loro disciplina. E l’esame finale riguarderà sia le attitudini sportive che le conoscenze nelle diverse materie dei corsi.
Alla fine di questo percorso, i laureati otterranno un certificato federale di capacità (CFC) di sportivi, concernente la disciplina studiata. “Con questi diplomi, anche i giovani che interrompono la loro carriera sportiva potranno cavarsela senza difficoltà”, spiega Heinz Sutter, responsabile dell’orientamento delle carriere sportive presso l’AOS. In effetti, il diploma da accesso a numerose altre formazioni – e i titolati potranno pure mirare a una maturità professionale o ricominciare gli studi di sport a Macolin.
Rimane però il fatto che non tutte le società sportive in grado di assicurare la formazione di giovani talenti hanno approfittato dell’occasione. Prestigiosi club calcistici come il Grasshoppers di Zurigo o lo Young Boys di Berna non hanno assunto alcun apprendista. E l’offerta è stata declinata anche da squadre di disco su ghiaccio quali i Lions di Zurigo, il Davos e il Berna.
La squadra della capitale ottiene già ottimi risultati, collaborando con una scuola privata, sostiene Daniel Baur, responsabile del movimento giovanile presso la squadra bernese. Secondo il dirigente, le società che dispongono già di una buona organizzazione, non lasceranno il loro sistema di formazione, per sceglierne un altro che non ha ancora dimostrato il suo valore. E questo è un parere condiviso da altri professionisti del settore.
In Svizzera, sono una sessantina le scuole che offrono una formazione adatta ai bisogni dei giovani sportivi. “Una formazione che sbocca generalmente in una maturità o in una formazione commerciale”, specifica Heinz Sutter. Ma soltanto una quindicina sono scuole cantonali. “Le altre sono degli istituti privati” dice Sutter, “e in tal caso i costi di scolarizzazione variano tra i 15mila e i 40mila franchi”.
Di che dissuadere molti giovani talenti, anche se le società sportive assumono generalmente una parte delle spese di formazione.
Vanda Janka
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