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Argento per Xeno Müller e Barbara Blatter

Le tre medagliate del cross country (da sinistra) Barbara Blatter, Paola Pezzo e Margarita Fullana Keystone

Dopo l'oro conquistato nei Giochi olimpici di Atlanta nel 1996, il vogatore svizzero ha dovuto "accontentarsi" questa volta di una medaglia d'argento. Grande prova anche di Barbara Blatter, superata nel cross country soltanto dall'italiana Paola Pezzo.

Dopo un’ottima stagione, la 31enne zurighese è riuscita a vincere la prima medaglia per la selezione femminile svizzera di ciclismo ad un’Olimpiade. La Blatter ha condotto la gara nei primi due giri, prima di farsi raggiungere dalla spagnola Margarita Fullana e dall’italiana Paola Pezzo, già campionessa olimpica ad Atlanta. Una caduta della Fullana nell’ultimo giro ha permesso a Barbara Blatter di aggiudicarsi il secondo posto.

Da parte sua, Xeno Müller ha condotto con autorità nella parte centrale del concorso, superando per primo i 1500 metri. Negli ultimi 300 metri non ha potuto contenere lo sprint di Waddell, che si è imposto con circa un secondo e mezzo al termine dei 2000 metri. Nel finale il vogatore svizzero è riuscito comunque a respingere il possente attacco sferrato dal tedesco Hacker.

La sfida tra Waddel e Müller si protrae già da alcuni anni. Ai Giochi olimpici di Atlanta, lo svizzero si era portato a casa la medaglia d’oro, mentre Waddel era giunto soltanto settimo. Nel 1998, il neozelandese era stato ancora superato da Müller a Lucerna e Hazewinkel. L’anno scorso Waddel si era imposto a Vienna e Lucerna, laureandosi anche campione del mondo. L’unico confronto diretto del 2000 è stato vinto dal rossocrociato nel giugno scorso a Vienna.

Nato il 7 agosto 1972 e residente a Newport Beach, negli Stati uniti, Xeno Müller può essere considerato senza dubbio l’elemento più rappresentativo della spedizione elvetica a queste Olimpiadi. Non solo perché è l’unico svizzero giunto a Sydney con un titolo di campione olimpico in tasca, ma anche perché è riuscito per diverse stagioni a dominare la sua disciplina. E ciò nonostante qualche acciacco di troppo alla schiena, che ha obbligato questo gigante di 1,90 cm per 100 chilogrammi di peso a centellinare negli ultimi anni le competizioni.

Con l’argento vinto da Xeno Müller e Barbara Blatter sale a 7 medaglie il bottino raccolto finora dalla delegazione svizzera a Sydney. Brigitte McMahon si è aggiudicata la medaglia d’oro nel triathlon, mentre Magali Messner ha strappato il bronzo nella stessa disciplina. Gianna Hablützel-Bürki ha conquistato una medaglia d’argento nel torneo individuale di spada e un’altra, pure d’argento, nel concorso a squadre assieme a Diana Romagnoli e Sophie Lamon. Un altro argento è andato a Michel Ansermet nel tiro con la pistola dai 25 metri.

Nell’atletica, da segnalare la facile qualificazione per le semifinali degli 800 metri di André Bucher, che si è piazzato al secondo posto senza forzare troppo l’andatura. La finale dei 100 metri è stata vinta dall’americano Maurice Greene con il tempo di 9,87 secondi, mentre tra le donne si è imposta la connazionale Marion Jones in 10,75 secondi.

swissinfo

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