Blocher positivamente sorpreso dagli USA
Il ministro della giustizia elvetico, Christoph Blocher ha incontrato a Washington il suo omologo Alberto Gonzales e il direttore dell’FBI Robert Mueller.
Il consigliere federale si è dichiarato «piacevolmente sorpreso che una grande potenza come l’America accordi del tempo a colloqui di questo genere».
Christoph Blocher a incontrato martedì Alberto Gonzales, il suo omologo statunitense che ha preso il posto di John Ashcroft durante il secondo mandato di George Bush.
In compagnia del direttore dell’Ufficio federale di giustizia, Heinrich Koller, e di quello di polizia, Jean-Luc Vez, il ministro elvetico è pure stato ricevuto da Robert Mueller, direttore dell’FBI, la polizia federale americana.
Nessun pregiudizio
Il nome di Alberto Gonzales, membro del clan Bush, è stato associato al rifiuto di applicare le Convenzioni di Ginevra ai detenuti di Guantanamo e alla raccomandazione dell’utilizzo di tecniche di interrogatorio dei prigionieri considerate simili alla tortura dal Comitato Internazionale della Croce Rossa.
Christoph Blocher ha affermato a tal proposito a swissinfo che preferisce «forgiarsi da sé un’opinione sulle persone senza dar credito a quanto scrive la stampa».
Ha inoltre aggiunto che, durante la discussione avuta con il suo omologo, «Gonzales ha menzionato in modo particolare l’importanza del rispetto dei diritti e della dignità dell’uomo ed ha sottolineato l’importanza dello Stato di Diritto e della sovranità di ogni Paese».
Collaborazione proficua
Il ministro elvetico ha espresso la propria soddisfazione per gli «stretti contatti» che Stati Uniti e Svizzera hanno sviluppato in ambito di sicurezza a partire dagli attentati dell’11 settembre 2001.
Blocher si è rallegrato in particolare per la proficua collaborazione con l’FBI, con cui «il lavoro è svolto quotidianamente e a tutti i livelli, anche da poliziotto a poliziotto».
Ha inoltre precisato che Gonzales e Mueller sono concordi nel ritenere che gli scambi di informazioni ai massimi livelli debbano potere «avvenire anche in modo informale e che i diretti interessati possano contattarsi direttamente via telefono».
La visita di Blocher è servita, oltre che come prima presa di contatto con Alberto Gonzales – che dirige il ministero americano di giustizia da un mese soltanto – anche a rinforzare la collaborazione fra i due Paesi nella lotta contro il terrorismo.
Nuovi negoziati
Al termine dell’incontro, il ministro elvetico ha annunciato che «saranno avviati immediatamente dei negoziati bilaterali» allo scopo di giungere a un accordo che rimpiazzi l’«Operative Working Agreement» (OWA), firmato fra Svizzera e USA dopo gli attentati del 2001.
«Presumo che il nuovo trattato sarà concluso entro la fine di quest’anno», ha affermato Blocher.
Lo scorso anno, il procuratore della Confederazione, Valentin Roschacher, aveva dichiarato che l’OWA – accordo contestato in particolare perché il governo svizzero non l’ha mai sottoposto all’approvazione del parlamento – non sarà più utilizzato non appena le inchieste aperte in seguito agli attentati del 2001 verranno chiuse.
Benché queste procedure siano quasi giunte al loro termine, la Svizzera desidera continuare gli sforzi intrapresi in materia di collaborazione internazionale. A tale scopo, un nuovo documento dovrebbe essere firmato fra i due Paesi. «L’accordo OWA dev’essere rivisto», ha dichiarato Blocher, senza tuttavia precisare in che misura.
Uno per tutti, tutti per uno
Secondo il ministro della giustizia elvetico non è affatto vero che gli Stati Uniti hanno approfittato più della Svizzera della possibilità di scambio di informazioni fra i due Stati.
«Quando ci si scambiano simili informazioni, l’intera comunità internazionale ne trae beneficio. Un successo nella lotta contro il terrorismo in Svizzera è un successo per il mondo intero», ha affermato Blocher.
«Gli Americani ci rispettano molto e i nostri rapporti sono paritari», ha assicurato infine il ministro.
Marie-Christine Bonzom, Washington
(traduzione e adattamento: Anna Passera)
Il ministro della giustizia elvetico, Christoph Blocher ha incontrato a Washington, durante una visita ufficiale di due giorni, il suo omologo statunitense Alberto Gonzales e il direttore dell’FBI, Robert Mueller.
L’approfondimento e la cooperazione fra autorità inquirenti nella lotta contro il terrorismo, nonché talune questioni concernenti l’assistenza giudiziaria, sono stati al centro delle loro discussioni.
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