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Carla Del Ponte: l’Italia ratifichi l’accordo di assistenza penale con la Svizzera

"Presidente Berlusconi, faccia approvare in fretta la convenzione sulle rogatorie con la Svizzera" Keystone

Che la nuova maggioranza di governo si impegni da subito per «la ratifica dell'accordo di assistenza penale tra l'Italia e la Svizzera». È l'appello lanciato dalla procuratrice del Tribunale pena internazionale (Tpi) dell'Aja Carla Del Ponte, in un'intervista al Corriere della sera.

«Sono passati tre anni – ricorda la Del Ponte al quotidiano – dalla firma della convenzione, è assurdo che il Parlamento italiano non l’abbia ancora approvata. Berlusconi assuma questo impegno».

La Del Ponte, che si è recata a Palermo come ogni anno per partecipare al convegno della Fondazione Falcone, nell’anniversario della strage, sottolinea l’importanza di quell’accordo, «perché – dice – in un mondo dove si è affermata la globalizzazione, la lotta alla criminalità non si può fare senza la collaborazione tra i diversi Paesi».

«Se si perdono mesi o anni aspettando i risultati delle rogatorie all’estero, inchieste e processi si bloccano a vantaggio di chi ha commesso i reati. Ormai la cooperazione andrebbe realizzata su scala molto più vasta – prosegue la Del Ponte – ma in questo caso non si riesce a praticarla nemmeno tra due Stati; per responsabilità dell’Italia, la Svizzera ha rispettato i suoi impegni».

Il giornale chiede poi alla procuratrice del Tpi se il contrasto giudiziario al crimine organizzato stia segnando il passo. «Difficile da dire – risponde la Del Ponte -, sui giornali leggo che ci sono sempre meno inchieste, ma può darsi che si svolgano senza pubblicità, il che sarebbe un bene visto che anche la mafia si muove in maniera silenziosa e sotterranea. Non ho elementi, tranne uno che ho constatato già nell’ultimo periodo in cui sono stata in Svizzera: arrivavano sempre meno richieste di rogatorie, il che non è un buon segnale».

A proposito di mafia, la magistrata elvetica dichiara che «i legami col mondo politico esistono eccome, così come quelli con l’economia e la finanza, anche internazionale. Bisogna continuare a cercare le prove. Anche per questo serve la ratifica della convenzione sulle rogatorie con la Svizzera. La faccia approvare in fretta, presidente Berlusconi».

swissinfo e agenzie

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