Conferenza a Ginevra sui diritti umani nei territori occupati
La Svizzera, per voce del segretario di stato Franz von Däniken, ha cercato di convincere gli Stati Uniti a non boicottare la conferenza che si apre mercoledì.
Una partecipazione americana alla conferenza di Ginevra sul diritto umanitario nei territori occupati, potrebbe rafforzare l’alleanza che gli Stati Uniti hanno stretto con i Paesi arabi per lottare contro il terrorismo.
Gli incontri che von Däniken ha avuto lunedì a Washington rivestono una particolare importanza soprattutto alla luce della nuova ondata di violenza che ha investito negli ultimi giorni Israele e i territori palestinesi.
La Svizzera Paese depositario delle convenzioni sul diritto umano
La conferenza di Ginevra è stata convocata dalla Svizzera, paese depositario delle convenzioni sul diritto umanitario, su richiesta della maggioranza dei paesi membri delle Nazioni Unite. Israele non vuole questa conferenza e anche gli Stati Uniti non intendono partecipare.
Nel corso del colloquio con il sottosegretario di stato americano, Marc Grossman, von Däniken ha cercato di spiegare la posizione elvetica e di convincere gli Stati Uniti a rivedere la loro posizione come ha fatto per esempio il Canada che ha adesso deciso di aderire all’incontro. “Gli americani hanno un interesse a partecipare, ha precisato il segretario di stato, soprattutto alla luce dell’alleanza che hanno creato con i paesi arabi nella lotta al terrorismo”.
L’escalation della violenza
Parlando degli avvenimenti degli ultimi giorni in Medio Oriente, von Däniken ha ribadito che il diritto umanitario va salvaguardato anche in questa particolare e difficile situazione. Interpellato sulla risposta militare israeliana agli attentati del fine settimana, il rappresentante elvetico ha rilevato che queste azioni possono essere giustificate a due condizioni: se si proteggono i civili e se non sono sproporzionate.
Per il segretario di stato svizzero, gli Stati Uniti sono l’unico paese ad avere in questo momento il peso per far pressione sulle due parti in causa per far ripartire il processo di pace.
La lotta al terrorismo è stato l’altro tema affrontato durante la visita nella capitale Americana. “La cooperazione bilaterale funziona molto bene” ha constatato von Däniken al temine del colloquio con il sottosegretario al tesoro James Gurule, che coordina l’attività internazionale di lotta al terrorismo. Per rendere più speditive le procedure dell’assistenza giudiziaria, gli Stati Uniti hanno deciso di nominare una persona di contatto e lo stesso farà adesso l’amministrazione federale a Berna.
Afghanistan
Nel corso del colloquio si è parlato anche di Afghanistan e dei profughi che arrivano in Iran. La Svizzera rappresenta in Iran gli interessi statunitensi. Questo compito è diventato più importante dopo lo scoppio delle ostilità in Afghanistan e la Svizzera auspica che questa occasione possa portare ad un avvicinamento tra i due paesi.
Anna Luisa Ferro Mäder
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