Confermati 17 anni di reclusione e internamento indeterminato per René Osterwalder
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso inoltrato dal legale del seviziatore di bambini. Il pedofilo era stato riconosciuto colpevole di aver torturato due bimbe di pochi mesi e abusato ripetutamente di un bambino di 12 anni.
Il 19 maggio 1998, Osterwalder era stato condannato a 17 anni di reclusione, sospesi in cambio dell’internamento a tempo indeterminato. La Corte d’assise di Zurigo lo aveva ritenuto colpevole di ripetuto tentato assassinio, lesioni personali gravi, atti sessuali con fanciulli e con persone incapaci di discernimento.
La sua compagna, condannata a quattro anni di reclusione per atti sessuali con fanciulli e con persone inette a resistere, aveva rinunciato a ricorrere, mentre l’Osterwalder aveva motivato il ricorso affermando di non avere mai avuto l’intenzione di uccidere le due bimbe durante le sedute di tortura.
Erano le figlie di una sua ex compagna, divenuta in seguito una delle sue migliori amiche. Secondo il pedofilo era inconcepibile mettere in pericolo un’amicizia che rappresentava un legame «esistenziale». Mai l’idea di uccidere una delle due neonate lo aveva sfiorato, anche quando le immergeva con forza sotto l’acqua o infilava un sacchetto di plastica sul loro capo per soffocarle, ha aggiunto il seviziatore.
Secondo il Tribunale Federale (TF), le motivazioni presentate nel ricorso non meritano di essere prese in considerazione. Una persona che espone un bambino a un pericolo di morte estremo, come nel caso in questione, prende in considerazione l’eventualità del sopraggiungere della morte, anche se quest’ultima rimane per il colpevole un evento indesiderato, hanno sottolineato i giudici.
René Osterwalder deve dunque essere condannato per ripetuto tentato assassinio. La sentenza della Corte d’assie zurighese è dunque confermata, ha sentenziato il TF.
Pure le altre motivazioni di Osterwalder sono state respinte dal TF. La perizia psichiatrica, che aveva confermato una capacità di discernimento mediamente diminuita durante gli atti commessi sulle due bimbe, è stata confermata dai giudici di Losanna.
Il TF approva inoltre i considerandi della giustizia zurighese sulla necessità di internamento del condannato. Gli esperti all’unanimità hanno sostenuto che il rischio di recidiva per Osterwalder è elevato e le possibilità di guarigone sono incerte: la devianza sessuale e la pedofilia riscontrate nel condannato hanno infatti un carattere cronico.
Invano Osterwalder ha infine tentato di opporsi alla confisca ei video e alla loro consegna a esperti di medicina legale presso la clinica universitaria di Basilea. I giudici hanno spiegato che la consegna di videocasette per scopi di ricerca scientifica è perfettamente legale se la visione è limitata a una cerchia ristretta di persone.
swissinfo e agenzie
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