Coppe europee, 3 “svizzere” in ballo da stasera
Basilea-Oporto-Pelisteri: non è un ipotetico itinerario per le vacanze estive, tra Svizzera, Portogallo e Macedonia, bensì le tre città che vedranno impegnate le squadre svizzere nelle Coppe europee. Stasera sarà la volta del Basilea di Christian Gross nell'Intertoto, domani toccherà al Grasshopper cercare di uscire indenne dallo stadio di Operoto per il terzo turno di Champions League mentre il San Gallo sarà di scena giovedì in Macedonia in Coppa UEFA.
Il Basilea, in campo stasera alle 19.30 affronterà al Sant Jakob Park gli inglesi dell’Aston Villa nella finale di Coppa Intertoto, il torneo estivo che permette alle tre vincitrici di accedere al turno di Coppa UEFA. Cinque partite, tre sconfitte, una sola vittoria: questo il ruolino di marcia dei renani che vanno malissimo in campionato. Meglio hanno fatto in Intertoto, tanto da guadagnarsi una delle tre finali in palio (PSG-Brescia e Troyes-Newcastle le altre due). Vincendo il doppio confronto con gli inglesi, il Basilea rientrerebbe in Europa dalla porta di servizio e potrebbe dare il la alla riscossa anche in campionato. Il potenziale a disposizione di Gross c’è: il pubblico renano saprà spingere i suoi beniamini all’impresa con la “i”maiuscola?
Il Grasshopper di Bidu Zaugg invece tenta il colpo gobbo: al tavolo della Champions League i campioni svizzeri cercano il “jackpot” del girone principale, quello riservato alle 32 reginette europee. Un torneo prestigioso e soprattutto molto ricco: una vittoria vale 750 mila franchi svizzeri, senza contare gli introiti provenienti dai diritti TV e dal merchandising. Mercoledì alle 22 le “cavallette” scenderanno in campo all’Estàdio das Antas (si annunciano 55 mila spettatori) per affrontare i biancoblù lusitani che possono contare, tra gli altri, su 6 brasiliani. Gli uomini di Octavio Machado, con il ritorno del portiere Vitor Baia (32 anni), si sono coperti le spalle e puntano sull’esperienza di gente come Pedro Espinha, Jorge Costa, Carlos Secretario e Nuno Capucho. Il GC dal canto suo ha un solo obiettivo: limitare i danni, cercando di segnare una rete che nel ritorno potrebbe risultare decisiva. Gli zurighesi hanno le carte in regola per fare il colpaccio: i guizzi di Nunez e di Petric, la sostanza di Papa Bouba e l’imprevedibilità di Tararache e Ippoliti sono armi da sfruttare. Occhio in difesa, dove Castillo, Smiljanic, Berner e Schwegle dovranno cercare di coprire al meglio il giovane portiere Jehle: diciannove anni per il ragazzo del Liechtenstein che è al debutto sulla scena europea.
Il San Gallo di Marcel Koller si reca giovedì in Macedonia, dove affronterà – a partire dalle 17.30 – il Pelisteri Bitola, modesta squadra macedone. Ma i biancoverdi, dopo la scoppola rimediata sabato all’Hardturm (6-1), non sembrano più quella squadra schiaccia-sassi di due anni fa. Sono partiti troppi giocatori importanti e si sono privilegiate le cosiddette plusvalenze. In attivo sono arrivati discreti rimpiazzi ma che alla fine si sono rivelati privi del necessario carisma. Gane sembra sul punto di lasciare l’Espenmoos e Jefferson non può certo caricarsi la squadra sulle spalle: Guido, Sacha Müller e Jairo sono gente esperta che deve indicare ai compagni la via per tornare alla vittoria.
Filippo Frizzi
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