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Democrazia diretta in Svizzera

Criminalità organizzata il pericolo principale per la Svizzera

Il procuratore della Confederazione Valentin Roschacher Keystone

Il procuratore federale, Valentin Roschacher, ritiene che la maggiore minaccia per la Svizzera rimanga la criminalità organizzata e non l'estremismo di destra. A suo giudizio, l'aumento dei gruppi neonazisti non va drammatizzato.

In un’intervista pubblicata sabato dal quotidiano, Der Bund, Roschacher ammette che i movimenti di estrema destra si mostrano sempre maggiormente in pubblico e che i loro atti di violenza si moltiplicano. Il procuratore federale invita tuttavia i media a non esagerare e drammatizzare la situazione, proprio per evitare di dare maggiore rilevo e udienza ai neozisti e agli altri estremisti.

Per Roschacher non vi è bisogno di maggiore personale presso la Confederazione per combattere il fenomeno neonazista. Paragonato alla criminalità organizzata, l’estremismo di destra è «uno scenario abbastanza stupido, con molti simpatizzanti immaturi e sbraitoni» in cui affluiscono sempre più minorenni hooligans del calcio, afferma il procuratore federale.

Gravi delitti di criminalità economica, come il riciclaggio di denaro sporco, sono invece compiuti da specialisti intelligenti e avvengono in modo praticamente invisibile. Questi misfatti costituiscono quindi un grosso pericolo. Secondo Roschacher, per la complessa lotta al crimine organizzato occorre molto più personale, mentre per contrastare gli ambienti dell’estrema destra basta essenzialmente quello già a disposizione.

Per il procuratore federale la legge antirazzismo è efficace. Bisognerebbe comunque chiedersi se la sua esecuzione è sufficiente o se non si debba rafforzare la collaborazione fra Cantoni e Confederazione. Roschacher ha definito «giuridicamente delicato» un maggiore intervento in concerti o feste privati di neonazisti.

Un inasprimento delle leggi – sottolinea ancora il magistrato – è in fondo una questione politica e sociale. «Fondamentalmente sono contrario a cominciare a intervenire contro tutti senza interessarsi delle basi legali», afferma per concludere Roschacher.

Swissinfo e agenzie

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