Fondi ebraici: grazie all’accordo globale nascerà una fondazione caritativa
Scopo della fondazione sarà la distribuzione a scopi caritativi di quanto rimarrà dei quasi 14,4 miliardi di franchi, provenienti da paesi come la Svizzera, la Germania e l'Austria, che saranno distribuiti ai sopravvissuti dell'Olocausto.
La fondazione caritativa sarà costituita l’11 settembre con parte dei versati da banche, imprese e assicurazioni come risarcimento morale per l’esproprio e lo sfruttamento di milioni di ebrei durante il nazismo,
Elan Steinberg, direttore del Congresso ebraico mondiale (WJC), ha confermato martedì la notizia specificando che il medesimo giorno sarà presentato al giudice di New York Edward Korman il piano di ripartizione degli indennizzi destinati alle vittime della Shoah.
Dopo questa prima distribuzione, ha precisato Steinberg, nelle casse della fondazione dovrebbero confluire diverse centinaia di milioni di franchi che saranno utilizzati a scopi caritativi, quali la ricostituzione delle comunità ebraiche europee spazzate via dal nazismo.
«Neanche un centesimo rimarrà nelle casse della fondazione», ha assicurato Steinberg. Nel frattempo egli si aspetta un gesto di buona volontà da parte delle aziende nordamericane che durante il conflitto fecero affari con i nazisti.
Onde suggellare la fine di un lungo periodo di aspri negoziati, la sera della presentazione del piano di ripartizione sarà organizata una cena di «riconciliazione». Vi dovrebbero partecipare, oltre al sottosegretario di stato americano Stuart Eizenstat, il presidente del parlamento israeliano Abrahm Burg, l’ex senatore dello stato di New York Alphonse D’Amato – grande accusatore della Svizzera e delle sue banche – e i rappresentanti di UBS, Credit Suisse e della Zurigo Assicurazioni
swissinfo e agenzie
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