Friburgo, sit-in di protesta contro l’evacuazione dei sans papiers
Situazione confusa davanti alla chiesa di St-Paul a Friburgo, dove il prefetto della Sarine ha ordinato l'evacuazione dei «sans-papiers»: un centinaio di persone sono sedute davanti all'entrata del centro parrocchiale, intenzionate a opporre resistenza.
I manifestanti sono intenzionati a opporre una resistenza passiva e pacifica e a evitare qualsiasi incidente, hanno indicato. Si faranno portar via dalla polizia senza muoversi. Fra le persone che hanno offerto il loro sostegno ai «senza documenti», si trovano i consiglieri nazionali Liliane Chappuis (PS/FR), Patrice Mugny (Verdi/GE), Ruth-Gaby Vermot (PS/BE) e Joseph Zisyadis (PdL/VD).
Il collettivo dei «sans-papiers» rifiuta di pronunciarsi – per motivi di sicurezza rispetto alle espulsioni- sul numero di persone ancora presenti nel centro parrocchiale. La polizia ha chiesto ai media di costituire un gruppo di quattro giornalisti autorizzati a entrare nel perimetro di sicurezza di 30 metri. I 25 rappresentanti dei media hanno rifiutato.
Dal canto suo il prefetto della Sarine, Nicolas Deiss, si è rallegrato del fatto che la questione dei sans papiers abbia potuto essere portata a livello federale. In precedenza, il collettivo di sostegno ai sans papier aveva diffuso un manifesta intitolato “J’accuse”, in cui criticavano il governo friburghese di non rispettare i diritti umani fondamentali e tacciavano il consiglio federale di ipocrisia, per aver rifiutato di mettere fine a una evidente realtà che concerne 300 mila persone in Svizzera.
La Chaux-de-Fonds: elenco in preparazione
Frattanto si apprende a Achille Renaud, responsabile del comitato di sostegno ai sans-papiers di La Chaux-de-Fonds, che gli occupanti di St. Paul non dovrebbero rifugiarsi nella cittadina neocastellana. La questione non è in ogni caso stata evocata in occasione di un contatto telefonico fra Friburgo e La Chaux-de-Fonds.
In questa località, il collettivo sta approntando un elenco comprendente le identità della trentina di sans-papiers che venerdì scorso hanno occupato la Casa del Popolo. Il Consiglio di Stato neocastellano si è impegnato ad esaminare le domande di regolarizzazione sulla base di questo documento.
La sua stesura richiederà però circa due settimane, spiega Achille Renaud, e le domande dovrebbero essere fra 35 e 40.
swissinfo e agenzie
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