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Il CICR si scusa con Israele per le dichiarazioni Korsinik

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) si è scusato con le autorità israeliane per le affermazioni del suo capo delegazione a Tel Aviv, che di recente aveva definito gli insediamenti ebraici nei territori un «crimine di guerra». Ne ha dato notizia giovedì il portavoce del ministero israeliano degli esteri.

Secondo il portavoce Emmanuel Nahkchom, l’ambasciatore d’Israele presso le Nazioni Unite a Ginevra, Yaacov Lévy, ha ricevuto una lettera di scuse da un alto funzionario del CICR. Nel messaggio, ha detto Nahkchom, la Croce Rossa internazionale afferma che le parole del suo delegato a Tel Aviv, René Korsinik, rappresentano soltanto una «opinione personale» e non possono in alcun modo venir interpretate come «il segnale di una nuova politica».

Il CICR, ha detto inoltre il portavoce israeliano, ha pure fornito l’assicurazione a Israele che il termine «crimine di guerra» non verrà mai più adoperato. «L’incidente è chiuso» ha detto Emmanuel Nachkchom, e Israele non esigerà il richiamo di René Korsinik.

Israele aveva subito respinto le parole del delegato del CICR, il quale aveva anche affermato che gli insediamenti ebraici nei territori palestinesi occupati sono una «violazione grave» dell’articolo 49 della Convenzione di Ginevra, in base al quale la potenza occupante è tenuta ad assicurare assistenza alla popolazione. Secondo Kosirnik, Israele assicurerebbe invece «maggiore assistenza» ai coloni che ai palestinesi che «vivono sotto occupazione».

swissinfo e agenzie

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