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Il riesame delle norme antirazzismo chiesto dalla consigliera federale Metzler

La consigliera federale Ruth Metzler non vuole più assistere a manifestazioni di skinheads come quelle avvenute alla festa nazionale. Keystone / Juerg Mueller

La consigliera federale Ruth Metzler vuole rafforzare la lotta all'estremismo di destra. A tal proposito ha incaricato l'Ufficio federale di polizia di esaminare se la norma antirazzismo sia ancora sufficiente per frenare il neonazismo.

Lo ha rivelato in un’intervista apparsa mercoledì sul quotidiano svizzzero tedesco «Blick». L’iniziativa della ministra della giustizia, appena rientrata dalle vacanze estive, fa seguito alle dichiarazioni rilasciate martedì dal capo della polizia federale Urs von Däniken, il quale ha espresso preoccupazione per la dimensione assunta dal radicalismo di destra e ha auspicato un rafforzamento del personale per aiutare i Cantoni ad arginare il fenomeno.

«Sono costernata», ha detto la Metzler al quotidiano svizzero tedesco, riferendosi soprattutto alla manifestazione di centinaia di naziskin sul Grütli il 1° agosto. La consigliera federale intende rivedere la norma penale, in particolare per quanto riguarda la distinzione fra «tra ritrovi pubblici e privati di 200-300 persone».

Inoltre, secondo la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia, deve essere studiato, «come possono venire impedite apparizioni in pubblico con emblemi e simboli di propaganda razzista». La Metzler – sempre al «Blick» – dice di non voler più assistere a manifestazioni di skinheads la prossima festa nazionale. Ma sottolinea anche come sia difficile fare una distinzione tra «libertà di espressione politica» e «sfilata razzista».

La consigliera federale ricorda comunque che già da tempo il suo Dipartimento ha trattato la questione, ma gli allarmi lanciati dal capo della polizia federale non erano sempre presi sul serio. «Sono contenta che ora l’opinione pubblica discuta in modo intenso sul pericolo di destra». La Metzler ritiene che questa presa di coscienza aiuterà il lavoro del suo dipartimento.

Appare più sfumata invece la posizione del portavoce del DFGP Viktor Schlumpf. «Esamineremo l’applicazione della norma penale antirazzismo in relazione a questo problema», ha precisato all’Agenzia telegrafica svizzera. Per contro, non è in vista una modifica della norma penale stessa, ha aggiunto Schlumpf relativizzando l’affermazione della Metzler.

«Non è stata presa alcuna misura particolare in seguito alla manifestazione di naziskin che ha perturbato il discorso del 1° agosto di Kaspar Villiger al Grütli», ha precisato Danièle Bersier, portavoce dell’UFP. Le autorità non sorvegliano in modo speciale la scena aperta neonazista – ha aggiunto – ma continuano piuttosto a concentrare la loro attenzione sulle attività presenti in internet.


swissinfo e agenzie

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