The Swiss voice in the world since 1935

Incontro segreto in Svizzera tra russi e ceceni

La Società per i popoli minacciati propone una conferenza internazionale sulle violazioni delle convenzioni di Ginevra nell'ambito del conflitto ceceno Keystone

Alcuni membri dell'autoproclamato governo ceceno e alcuni deputati russi si sono incontrati in segreto nella regione di Montreux, nel canton Vaud, tra il 15 e il 20 agosto. Le autorità svizzere sono state informate della riunione, ma non vi hanno partecipato.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha confermato sabato la notizia pubblicata dal quotidiano romando «Le Temps». Secondo il portavoce del DFAE Ruedi Christen il dipartimento «non è implicato nell’incontro, ma ne è stato informato.

Secondo «Le Temps», tra i partecipanti alla riunione figuravano anche il «ministro» degli affari esteri della repubblica separatista, Ilyas Akhmadov, e Lyoma Usmanov, braccio destro di Aslan Maskhadov, presidente eletto della Cecenia e attualmente in fuga. Due nomi che Christen «non può confermare».

La presidenza indipendentista cecena ha confermato all’agenzia afp che un incontro segreto si è tenuto a Ginevra dal 15 al 17 agosto tra emissari ceceni e russi. Non si è trattato di «negoziati» ma di «consultazioni» e i partecipanti russi hanno chiesto di mantenere l’anonimato, ha dichiarato all’agenzia un portavoce degli indipendentisti.

Secondo il quotidiano romando, la delegazione russa era composta da membri della Duma e l’incontro avrebbe avuto luogo a margine di una conferenza intitolata «Mondializzare la responsabilità» e organizzata da «Initiatives et changements» (ex «Réarmement moral»). La sede dell’organizzazione è a Caux, nel canton vaud, ed è presieduta dall’ex presidente del CICR, Cornelio Sommaruga. «Initiatives et changements» afferma di non aver organizzato l’incontro russo-ceceno, ma specifica che tra i 64 partecipanti alla conferenza «si trovavano russi e ceceni».

Aslan Maskhadov è in fuga da una settimana, dopo essere scampato ad un attentato. Ex comandante delle forze cecene durante la prima guerra in Cecenia tra il 1994 e il 1996, Maskhov era considerato un moderato da parte di Mosca, per la quale era diventato uno dei principali interlocutori durante i negoziati che avevano posto fine al conflitto. È stato eletto presidente della Cecenia nel 1997, nel corso di uno scrutinio approvato dal Cremlino. Ma dall’inizio della nuova campagna militare russa in Cecenia, nel 1999, Mosca ha respinto le proposte di Maskhadov di iniziare un dialogo. Ora è ricercato dalla giustizia russa, che lo accusa di ribellione armata.

Lyoma Usmanov, rappresentante del presidente ceceno Aslan Maskhadov, è stato ricevuto il 22 agosto dalla consigliera nazionale Ruth-Gaby Vermot (PS/BE). La Società dei popoli minacciati (GfbV), presieduta dalla Vermot, ha chiesto alla Svizzera di organizzare una conferenza internazionale sulle violazioni della Convenzione di Ginevra e sulla protezione dei civili in tempo di guerra.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR