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Interpellanza al governo italiano sulle BR in Ticino

Le preoccupazioni del deputato UDC ticinese Roger Etter hanno raggiunto Roma. Interrogazione del parlamentare italiano Roberto Maroni al ministro italiano dell'interno, sula permanenza in Ticino di brigatisti rossi e di agenti antiterrorismo italiano.

Chiarimenti su queste inquietanti presenze in Ticino erano già stati chiesti dal granconsigliere UDC ticinese Etter, in una interrogazione al Consiglio di Stato ticinese, di cui la stampa del Cantone ha dato notizia a metà agosto. Lo scorso 12 settembre, il quotidiano ticinese «Giornale del Popolo» ha pubblicato una intervista a Maroni, nella quale l’ex ministro dell’interno del governo Berlusconi affermava di non sapere nulla.

Ora Maroni chiede, a sua volta, lumi al governo italiano. «Il Giornale del Popolo del 16 agosto 2000 – si legge nella interrogazione firmata dal deputato varesino, secondo quanto riferisce giovedì l’agenzia di stampa italiana Adnkronos – ha riportato la richiesta di informazioni, avanzata dal deputato Roger Etter, in merito alla notizia che una dozzina di brigatisti rossi sarebbero tornati alla clandestinità in Italia, per ridare forza alla lotta armata e che alcuni di questi brigatisti soggiornerebbero in Canton Ticino e sarebbero stati ospitati nel centro sociale di Canobbio».

Maroni aggiunge che Etter ha anche osservato che, per la presenza dei brigatisti, sul territorio svizzero «si registrerebbe la presenza costante di agenti della Digos e dell’Ucigos, lì inviati al fine di monitorare i movimenti di questi brigatisti». Il deputato italiano della Lega chiede dunque al ministro dell’interno italiano Enzo Bianco «se sia informato di questo fatto, se le notizie corrispondano al vero, chi ha disposto l’invio di agenti investigativi italiani in territorio svizzero e se il governo federale svizzero e quello del Canton Ticino siano stati preventivamente informati dall’invio di agenti investigativi italiani sul loro territorio».

swissinfo e agenzie


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