L’infermiere della morte rischia 17 anni
Il procuratore del Tribunale penale di Lucerna ha chiesto 17 anni di reclusione per l'uomo accusato di aver ucciso 24 anziani.
Al termine della sua arringa, la difesa ha lasciato alla giuria il compito di stabilire la pena. Il verdetto è atteso ad inizio febbraio.
Tre anni dopo il suo arresto, il 36enne infermiere soprannominato l’ «angelo della morte» è stato processato venerdì ad Emmenbrücke, nella periferia di Lucerna.
Il procuratore pubblico ha chiesto 17 anni di reclusione nei confronti dell’uomo, reo confesso per l’uccisione di 24 persone d’età compresa tra i 66 ed i 95 anni. I fatti sono avvenuti tra il 1995 ed il 2001 in case per anziani della Svizzera centrale.
Per altri tre decessi, gli inquirenti non hanno potuto determinare con
certezza se la morte era stata causata dall’intervento dell’infermiere.
Il verdetto della giuria è atteso al più presto per il 2 febbraio.
Un uomo fallito
Nella sua requisitoria, il magistrato ha tracciato il ritratto di un uomo fallito, senza i requisiti per svolgere le mansioni di un infermiere. Le sue motivazioni non erano la compassione, ma piuttosto della pietà per lui stesso, poiché non sopportava più di vedere la sofferenza, ha sottolineato.
L’accusato, ha affermato il procuratore, è stato inoltre mosso da «sentimenti negativi» nei confronti di cinque pazienti ed ha quindi chiesto che questi casi vengano giudicati come assassini e non come omicidi intenzionali.
Difesa contesta l’assassinio
La difesa dal canto suo ha tentato di dimostrare che il suo cliente non era un assassino, poiché non ha agito in maniera «particolarmente abietta», e ha chiesto che tutti i casi siano considerati omicidi intenzionali. Il legale non ha però proposto una pena, lasciando alla giuria il compito di determinarla.
Quali ulteriori circostanze attenuanti, l’avvocato ha fatto inoltre valere che l’infermiere ha collaborato con gli inquirenti e ha espresso dei profondi rimorsi.
Rimorsi che l’accusato ha manifestato ancora venerdì, pentendosi per gli «atti mostruosi» che ha commesso. «Non sono ancora riuscito a capire come ho potuto giungere a questo punto», ha dichiarato. L’uomo ha spiegato di aver avuto diverse conversazioni con i suoi pazienti, che gli avevano fatto capire di non avere più voglia di vivere. «Ho allora deciso di agire di mia propria iniziativa», ha confessato.
swissinfo e agenzie
L’infermiere di 36 anni è incriminato per cinque assassinii, 19 omicidi intenzionali e tre tentati omicidi.
Le uccisioni sono avvenute tra il 1995 e il 2001.
L’uomo è stato arrestato nel giugno del 2001.
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