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L’oasi di pace della nazionale elvetica

Una cittadina medievale affascinante, bardata a festa con i colori della Svizzera e del Portogallo ha accolto a braccia aperte i rossocrociati.

La nazionale ha scelto per il suo ritiro un hôtel di lusso un po’isolato con l’Atlantico a due passi e un’infrastruttura senza pecche.

Imponenti mura che racchiudono un centro fatto di stradine baciate dal sole o accarezzate dalla nebbia che sale dall’Atlantico, case intonacate di bianco, ma con un tocco di colore agli angoli, e accese dai fiori appesi alle finestre e ai balconi: è Óbidos, la cittadina portoghese che ha accolto la nazionale rossocrociata.

Il nome tradisce ancora l’origine romana, anche se dell’antico “oppidum”,così i romani chiamavano le fortificazioni militari di una certa importanza, non è rimasta che una cittadina tranquilla dove la vita scorre al ritmo dei passi che calpestano il selciato.

Il passato militare è testimoniato da un castello e da una cinta muraria impregnata di fascino e di storia, che stringe in un abbraccio le 400 anime che vivono al suo interno. In estate però, con l’afflusso dei turisti, si arriva anche a 25’000 persone. Ad uno svizzero che la vede per la prima volta, Óbidos fa pensare alla cittadina friburghese di Gruyère.

Ma non è certo per sentire aria di casa o per immergersi nelle testimonianze della storia che la Federazione svizzera di football ha scelto Óbidos come base della nazionale durante gli Europei di calcio.

Desideri

Sul territorio di Óbidos, ad una quindicina di chilometri dal centro storico, si trova un hôtel da mille e una notte. Inaugurato alla fine del 2003, il Mariott Praia d’El Rey, offre 179 stanze, 11 suites di lusso, accesso privato alla spiaggia e al campo da golf – uno dei più belli d’Europa – due piscine e un campo di calcio dal verde scintillante.

“Gli svizzeri non avrebbero potuto scegliere niente di meglio”, assicura il giovane sindaco di Óbidos, Telmo Henrique Correia Daniel Faria. “Se l’hôtel Mariott non fosse ottimo, la nazionale portoghese, che tiene ai suoi Europei più che a qualsiasi altra cosa, non lo avrebbe scelto per passarvi la fase di preparazione”.

I giocatori rossocrociati sono stati accolti calorosamente. I lampioni sono ornati da bandiere svizzere e portoghesi, anche se su una delle torri di Óbidos l’anima patriottica dei lusitani trova sfogo in un enorme striscione di auguri alla nazionale… portoghese. Del resto anche dalle finestre, qui come nel resto del paese, pendono esclusivamente bandiere rossoverdi.

Se il sindaco di Óbidos si augura che i suoi ospiti possano restare a lungo non è proprio per ragioni calcistiche: “La presenza della nazionale ci dà visibilità e ci permette di presentare la nostra offerta turistica alla Svizzera”. Ma ce n’è davvero bisogno? Candidata all’Unesco per diventare patrimonio culturale dell’umanità, Óbidos accoglie già oggi più di 2 milioni di turisti l’anno.

Al riparo da sguardi indiscreti

Pochi di loro però rischiano di disturbare i calciatori rossocrociati, alla ricerca della calma necessaria per preparare al meglio le loro partite. I giornalisti hanno un accesso limitato all’albergo e il Marriott non è per tutte le tasche.

“Fino al nostro arrivo in Portogallo siamo stati molto sollecitati”, spiega il difensore Ludovic Magnin. “Il fatto di poter essere isolati dal resto del mondo ci fa molto bene. Abbiamo avuto fortuna. L’hôtel è perfetto.”

Così perfetto da diventare una gabbia dorata, dove non c’è nulla da fare se non giocare a golf e tuffarsi in piscina? Anche la nazionale inglese aveva posato l’occhio sul Marriott, ma ha ripiegato poi su Lisbona, più urbana e vivace.

I giocatori svizzeri però sembrano essere contenti così. Del resto, come commenta il giovane centrocampista Tranquillo Barnetta, “non siamo in vacanza”. Ciò non toglie che andare in vacanza dalle parti di Óbidos non sarebbe affatto una cattiva idea.

swissinfo, Doris Lucini e Mathias Froidevaux, Óbidos

La nazionale svizzera alloggia all’hôtel Mariott Praia d’El Rey di Óbidos
1 milione di franchi svizzeri: il costo dell’alloggio al Mariott
2,5 milioni di franchi: il costo totale dell’operazione Euro 2004, compresi pasti, viaggi e preparazione in Svizzera

Il complesso alberghiero di Praia d’El Rey, aperto alla fine del 2003, si trova sul territorio del comune di Óbidos, a 15 chilometri dal centro della borgata medievale. Dal loro hôtel a cinque stelle, i rossocrociati hanno una meravigliosa vista sull’Atlantico. Dispongono inoltre di uno dei campi da golf migliori d’Europa.

La nazionale portoghese ha soggiornato all’hôtel Mariott durante la fase di preparazione. Per l’Euro 2004, l’albergo era stato riservato dai gallesi che hanno però perso la partita decisiva di qualificazione con la Russia.

Il comune di Óbidos conta 10’000 abitanti. All’interno della cinta muraria vivono 400 persone. Situato al centro del paese, Óbidos è a una settantina di chilometri da Lisbona. Sul suo territorio, 144 km2, si trova la più grande laguna naturale del Portogallo.

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