Lavoro nero: il Consiglio federale propone nuove sanzioni
Il Consiglio federale vuole intensificare la lotta contro il lavoro nero, il cui volume d'affari è stimato per quest'anno a 35 miliardi di franchi, soprattutto inasprendo le sanzioni contro gli imprenditori.
Il governo ha quindi posto in consultazione fino al 15 gennaio 2001 una serie di misure per combattere l’«economia sotterranea». Le stime relative a questo fenomeno sono approssimative, ha detto il capo del Dipartimento federale dell’economia Pascal Copuchepin. Ma è comunque certo che esso è ben presente anche in Svizzera e che negli ultimi 20 anni è in costante aumento.
Il lavoro nero sottrae entrate all’amministrazione federale e alle assicurazioni sociali, provoca distorsioni della concorrenza e rappresenta una minaccia per la protezione dei lavoratori. Costituisce una sorta di «imposta sull’onestà» poiché obbliga le persone in regola a pagare anche per i frodatori. Il fenomeno deve quindi essere combattuto non solo per ragioni economiche, sociali e giuridiche ma anche etiche.
Per raggiungere questo obiettivo è necessaria la volontà a tutti i livelli governativi e un maggiore coordinamento delle autorità competenti. Con le misure proposte mercoledì – ha spiegato Couchepin – il Consiglio federale intende completare i mezzi a disposizione della Confederazione e appoggiare così l’azione dei cantoni, che in questo settore è prioritaria.
Gli incentivi possono certo contribuire a rendere meno attrattivo il lavoro nero, ma per il governo il fenomeno deve essere combattuto soprattutto con misure di repressione. Le sanzioni inflitte attualmente ai datori di lavoro spesso non sono proporzionali alla gravità delle infrazioni e non hanno un effetto dissuasivo. Il Consiglio federale vuole quindi introdurre una nuova sanzione amministrativa: l’esclusione dagli appalti per un periodo fino a cinque anni.
Inoltre, gli imprenditori che assumeranno stranieri in nero potranno essere puniti con la prigione fino ad un anno e una multa massima di 500 000 franchi. In caso di recidiva la pena detentiva sarà di almeno un anno e la multa potrà raggiungere il milione di franchi. Per chi non versa i contributi AVS/AI/IPG e all’assicurazione contro la disoccupazione è prevista una contravvenzione supplementare, che rappresenterà dal 20 al 100 percento della somma dovuta.
Saranno ampliate le competenze delle commissioni paritetiche e create nuove commissioni tripartite per una migliore collaborazione fra i partner sociali e le autorità amministrative in materia di lotta al lavoro nero. Anche lo scambio di dati fra le varie autorità di controllo dovrà essere migliorato.
Il Consiglio federale intende pure rendere illegale il lavoro pseudo-indipendente. Per risparmiare sui premi delle assicurazioni sociali infatti, alcune lavoratori vengono assunti in qualità di indipendenti invece che con un normale contratto di lavoro. Per regolarizzare il lavoro domestico, è prevista una semplificazione delle procedure amministrative.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.