Le casse malati potranno scegliere i medici con cui collaborare
Per modificare in questo senso la legge sull'assicurazione malattie (LAMal) il governo ha posto in consultazione il relativo progetto fino a fine luglio. I pazienti a loro volta potrebbero scegliere fra una lista di medici proposti dal loro assicuratore.
La soppressione dell’obbligo di stipulare contratti in ambito ambulatoriale dovrebbe permettere di ridurre il numero dei medici e contribuire al contenimento dei costi. Attualmente, gli assicuratori malattia sono tenuti a rimborsare le prestazioni a loro carico di tutti i fornitori di prestazioni sanitarie, autorizzati a praticare.
Essi non possono dunque opporsi alla crescita del volume di prestazioni dovuta all’aumento costante del numero dei medici. La soppressione dell’obbligo di stipulare contratti dovrebbe permettere di cambiare questa situazione nel settore ambulatoriale.
Conseguenza: gli assicurati non potranno più scegliere liberamente i medici. In altre parole, potranno farsi curare soltanto da generalisti, fisioterapisti e altri fornitori di prestazioni con i quali la loro cassa malattie ha concluso una convenzione tariffaria.
Per questo fatto, il disegno di legge posto in consultazione introduce per gli assicuratori malattie e fornitori di prestazioni l’obbligo d’informare gli assicurati sui medici autorizzati, rispettivamente sugli assicuratori, ai quali si potranno presentare fatture nell’ambito dell’assicurazione malattie obbligatoria. Gli assicuratori – sottolinea già sin d’ora il Consiglio federale – dovranno dar prova di massima trasparenza.
Il governo propone di sottoporre le casse all’obbligo di trasmettere agli assicurati una lista dei medici presso i quali possono farsi curare a carico della loro cassa. La lista verrebbe inviata loro almeno una volta all’anno, quando gli assicuratori comunicano i nuovi premi.
ccezioni
I medici e altri fornitori di prestazioni saranno pure obbligati a informare i pazienti prima di curarli. Coloro che non indicano le casse con cui hanno stipulato una convenzione tariffaria non avrebbero più diritto ai loro onorari.
Il testo posto in consultazione prevede eccezioni: nei casi urgenti o quando ciò sia medicalmente indicato, gli assicuratori sarebbero così costretti a rimborsare cure praticate da medici al di fuori di una convenzione tariffaria.
Questa nuova revisione parziale della LAMal risponde a una mozione della commissione della sicurezza sociale e della salute del Consiglio nazionale. La revisione sarà sottoposta al parlamento ancora quest’anno.
L’aspetto principale di questa revisione della LAMal, ossia il finanziamento degli ospedali, è già stato posto in consultazione lo scorso anno. Ora è stata proposta una procedura di consultazione complementare sull’obbligo di stipulare contratti in ambito ambulatoriale.
In questo nuovo «pacchetto» di provvedimenti figurano due altre modifiche, rese necessarie da decreti del Tribunale federale. D’ora in poi nella legge saranno chiaramente indicate le conseguenze per gli assicurati che non pagano i loro premi o le partecipazioni alle spese.
In caso di ritardo nei versamenti, gli assicuratori potranno rinviare il pagamento di fatture fino a quando saranno interamente versati i primi o la partecipazione ai costi ancora in sospeso. L’obiettivo è di lottare contro l’accumularsi degli arretrati degli assicurati nei confronti delle casse malattie.
swissinfo e agenzie
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