Lothar: 12 morti per i lavori di sgombero dei boschi
Dopo aver flagellato la Svizzera nel dicembre scorso, la tempesta Lothar ha continuato a provocare vittime anche durante i lavori di sgombero dei detriti. Le misure di prevenzione hanno permesso comunque di evitare un bilancio ancora più alto.
La prevenzione sembra aver svolto un ruolo importante per impedire numerosi infortuni mortali nel corso delle attività di risanamento delle foreste, colpite 6 mesi fa dal passaggio della tempesta Lothar. L’Istituto nazionale svizzero di
assicurazione contro gli infortuni (SUVA) ha reso noto che 12 persone sono decedute durante i lavori di sgombero. Un bilancio nettamente inferiore, comunque, a quello che ha fatto seguito al passaggio dell’uragano Vivian nel 1990: allora vi erano state infatti ben 24 vittime.
Undici delle dodici persone morte negli ultimi mesi sono possessori privati di superfici boschive, che cercavano di ripulire i rispettivi possedimenti dai detriti – rami e tronchi – causati dalla tempesta. Solo in un caso la vittima era un professionista preparato a questo genere di intervento, ha comunicato Othmar Wettmann della SUVA.
Per contro, tra i 24 morti causati da Vivian, sei mesi dopo il suo passaggio, figuravano ben 14 boscaioli. E questo benché Lothar abbia causato più danni di Vivian: 13 milioni di metri cubi di alberi distrutti contro 4 durante la tempesta del 1990. Secondo Wettmann, a determinare questa differenza è stato anche il fatto che, negli ultimi mesi, i lavori di pulizia si sono svolti in zone pianeggianti mentre per Vivian è stato il contrario.
Non è quindi da escludere, ha sottolineato Wettmann, che il numero di incidenti rischierà di aumentare quando si procederà allo sgombero dei detriti dalle zone scoscese e quindi più infide. La fatica, dovuta a sei mesi intensi di lavoro, e il caldo estivo, «potrebbero giocare giocare brutti scherzi facendo aumentare il rischio di infortuni».
Tuttavia, oltre a questi fattori, non bisogna dimenticare il lavoro di prevenzione svolto in materia di sicurezza in questo campo, ha puntualizzato Wettmann. Da notare a questo proposito che, negli ultimi nove anni, gli incidenti nei boschi sono diminuiti di oltre il 30 percento.
swissinfo e agenzie
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