Maggiore professionalità per l’espulsione di richiedenti l’asilo
È l'obbiettivo di un progetto lanciato dalle polizie cantonali, che in futuro dovrebbero disporre di personale appositamente formato per accompagnare l'espulsione di richiedenti l'asilo che vi si oppongono. Il progetto intende pure uniformare l'applicazione delle misure coercitive, attualmente divergenti da un cantone all'altro.
La proposta è all’esame del gruppo di lavoro «Passeggero 2», istituito in febbraio e comprendente rappresentanti della Confederazione e delle polizie cantonali. Un rapporto è previsto per l’autunno, ha indicato all’ats Urs von Arb, vicedirettore dell’Ufficio federale dei rifugiati (UFR), confermando una notizia del quotidiano «Le Temps».
«Attualmente, un poliziotto vodese non può utilizzare le manette durante un’espulsione, mentre un suo collega zurighese è tenuto a farlo», ha detto von Arb per illustrare le differenze procedurali all’interno della Confederazione. Il progetto allo studio dovrebbe formare 60-70 gendarmi con competenze specifiche sul piano tecnico, psicologico e linguistico, e permettere ai piccoli cantoni di ricorrere all’aiuto di quelli grandi e sperimentati, ha precisato von Arb.
Ogni anno la Svizzera espelle migliaia di richiedenti, ma solo tra le trenta e le sessanta persone richiedono un accompagnamento speciale da parte delle forze dell’ordine, ha detto Hegg, segretario della Conferenza dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CCDGP). Il gruppo è consistente per poter garantire un servizio di picchetto, ha spiegato Hegg, precisando che il gruppo di lavoro non è nato solo quale reazione alla morte, nel 1999, di un richiedente l’asilo palestinese a Zurigo, durante la sua espulsione.
La CCDGP si esprimerà sul progetto nell’assemblea di novembre. «Passeggero 2» si occuperà anche di questioni di diritto, come ad esempio lo statuto dei gendarmi svizzeri su aerei di compagnie estere e nei paesi di provenienza dei richiedenti l’asilo.
Oltre al palestinese deceduto a Zurigo, anche un cittadino nigeriano aveva perso la vita nel corso della procedura di espulsione, nel mese di maggio in Vallese.
swissinfo e agenzie
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