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Rapporto 2000 della polizia federale: tornano gli opposti estremismi

Lo zoccolo duro del movimento skinhead conta ormai 800-900 membri ed è in atto un tentativo di maggiore politicizzazione Keystone Archive

Estrema destra ed estrema sinistra si sono radicalizzate l'anno scorso e la propensione alla violenza è aumentata sui due fronti. È quanto emerge dal Rapporto sulla sicurezza dello stato 2000 dell'Ufficio federale di polizia (UFP), presentato venerdì a Berna.

Il numero di reati di matrice estremistica di destra è più che triplicato, passando da 41 a 134. Le condanne per discriminazione razziale sono state 45. Il «nocciolo duro» del movimento skinhead è cresciuto di 200 elementi. Il numero di «teste rasate» militanti si è dunque fissato a 800-900.

Secondo l’UFP l’estrema destra attinge nel vivaio degli hooligan, composto di elementi giovanissimi. L’Ufficio federale rileva inoltre con preoccupazione i tentativi dalla Germania di politicizzare gli skinhead in Svizzera.

Anche i gruppi di estrema sinistra sono divenuti più aggressivi. Un’aggressività trasformatasi in violenza in occasione delle proteste contro la globalizzazione dell’economia e negli scontri diretti con i gruppi neonazisti. Secondo il rapporto Internet è diventato uno strumento importante di mobilitazione e di diffusione di propaganda illegale.

La Svizzera è stata risparmiata nel 2000 da attentati terroristici a motivazione etnica, religiosa o politica, prosegue il rapporto. Il suo territorio è stato tuttavia utilizzato a fini di propaganda estremistica e istigatrice di violenza, in particolare da parte di esponenti di associazioni radicali di lingua albanese.

I tutori della sicurezza dello stato sorvegliano in continuazione i gruppi estremistici stranieri. C’è infatti il pericolo – afferma il rapporto dell’UFP – che le comunità di immigranti siano soggette ad abusi per operazioni di reclutamento, per procurarsi armi o come fonte di finanziamento. La pratica di riscuotere contributi più o meno volontari fra gli immigranti in Svizzera per finanziare la guerriglia nei rispettivi paesi è già stata riscontrata dalla Polizia federale, che cita in proposito diversi gruppi turco-curdi, arabo-islamici e tamil.

Il rapporto rileva pure che lo spionaggio è sempre più orientato a fini economici. Affrontando il tema della criminalità organizzata, l’UFP menziona i passatori, il traffico di esseri umani, il riciclaggio di denaro e il contrabbando di sigarette.

Il Rapporto sulla sicurezza dello stato 2000 è l’ultimo redatto dalla Polizia federale, passata dalle dipendenze del Ministero pubblico della Confederazione a quelle dell’UFP. In futuro il ruolo di «intelligence» interna sarà assunto dal nuovo Servizio per l’analisi e la prevenzione dell’UFP. Dal 2002 L’Ufficio federale allestirà un rapporto integrale sulla sicurezza interna.

swissinfo e agenzie

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