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Rifugiati: iniziativa dell’UDC spazzata via dagli Stati

Secondo la stragrande maggioranza dei senatori, la proposta dell'UDC renderebbe praticamente inaccettabile qualsiasi richiesta d'accoglienza Keystone

Il Consiglio degli Stati boccia l'iniziativa popolare "contro gli abusi in materia di asilo". Una proposta giudicata estrema.

Il grande afflusso di rifugiati alle frontiere svizzere durante la guerra nei Balcani è ormai solo un ricordo e la questione non accende più gli animi sotto la cupola di Palazzo federale. In poco più di una mezz’oretta i senatori hanno liquidato l’iniziativa dell’UDC respingendola per 37 voti a 6. Le richieste dell’iniziativa sono già soddisfatte o comunque verranno prese in considerazione nel quadro della prossima revisione parziale della legge sull’asilo, ha spiegato a nome della commissione il PPD Franz Wicki.

Depositata nel novembre del 2000, la proposta del partito di Blocher mira a ridurre l’attrattività della Svizzera per i profughi attraverso una serie di misure restrittive. Oltre alla riduzione delle prestazioni dell’assistenza sociale, l’iniziativa prevede quale misura fondamentale l’introduzione del principio dello “Stato terzo”. In base a questo principio le autorità elvetiche avrebbero dovuto rifiutarsi di trattare una domanda di asilo di un rifugiato giunto in Svizzera passando da uno stato terzo considerato sicuro, paese dove avrebbe potuto depositare la medesima richiesta. Una regola che in pratica ridurrebbe a zero le possibilità dei profughi di vedersi riconoscere la domanda, essendo la Svizzera circondata da stati sicuri, e che procurerebbe alle autorità notevoli problemi nell’esecuzione dei rinvii di queste persone nei paesi confinanti.

“L’iniziativa contribuirà in modo decisivo a diminuire il numero di falsi rifugiati che chiedono asilo nel nostro paese”, ha insistito l’UDC Maximilian Reimann per il quale rappresenta inoltre una garanzia che in questo ambito vengano presi provvedimenti. La revisione della legge, ha osservato, è in fase di progetto e non è escluso che le proposte per un maggiore rigore in questo campo vengano poi eliminate nel corso del dibattito parlamentare. Al suo fianco si è schierato anche il suo collega di partito sciaffusano Rico Wenger, secondo cui l’iniziativa eserciterebbe un forte potere deterrente nei confronti dei passatori.

“È un’illusione pensare che il problema internazionale dei profughi possa essere risolto da un solo paese tramite un’iniziativa popolare”, ha risposto la ministra di giustizia e polizia Ruth Metzler. La questione va invece affrontata in collaborazione con gli altri paesi e con l’Unione europea. Il principio dello Stato terzo sarebbe inoltre impraticabile e acuirebbe i problemi di esecuzione anche perché gli attuali accordi bilaterali con i paesi confinanti non prevedono questa regola, ha spiegato Metzler rivolgendo poi al senatore UDC una domanda per fargli comprendere l’assurdità dell’iniziativa: “Signor Reimann, sarebbe disposto a riprendersi richiedenti l’asilo dalla Germania e dall’Austria poiché questi paesi sostengono che questi profughi sono giunti sul loro territorio passando dalla Svizzera?”.

Luca Hoderas

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