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Sulzer Medica: denunce bloccate

L'anca artificiale incriminata: un mediatore cercherà di trovare un accordo tra le parti Keystone

La Corte federale dell'Ohio (USA) dà fiato alla Sulzer Medica, bloccando fino a febbraio le denunce individuali per le anche artificiali difettose.

Le querele contro la Sulzer Medica per la vicenda delle anche artificiali difettose sono state congelate fino al primo febbraio. La corte federale d’appello di Cincinnati, confermando la decisione giovedì, ha così concesso tempo alle parti in causa di trovare un accordo.

Tuttavia se non sarà raggiunta un’intesa accettabile per le due parti entro tale data, indica un comunicato dell’ex-filiale Sulzer, il blocco imposto alle procedure in corso sarà levato. Potrà tuttavia essere prolungato ancora una volta se entrambi le parti saranno d’accordo, ha indicato Richard Scruggs, avvocato di Sulzer Medica.

Il legale della ditta zurighese si è dichiarato molto soddisfatto della decisione: spera adesso che i due mesi a disposizione permetteranno un dialogo costruttivo fra le parti. Un giudice federale nominerà un mediatore con il compito di condurre le discussioni.

Nel frattempo, stando ad informazioni provenienti dalla corte d’appello di Cincinnati, due querelanti individuali avrebbero accettato un accordo in via amichevole con Sulzer Medica e ritirato le loro querele. L’importo del risarcimento non è stato reso noto. Le querele collettive – ancora pendenti – saranno trattate nel corso di un procedimento separato.

Il gruppo zurighese vuole proporre un accordo globale a tutti i pazienti vittime di protesi difettose ed è pronto a pagare 783 milioni di dollari (1,3 miliardi di franchi) d’indennizzo. Una nuova udienza è in agenda il 12 marzo 2002 alla Corte federale di Cleveland.

Sulzer Medica ottimista

Il direttore di Sulzer Medica Stefan Rietker, indica un comunicato della società, è contento del compromesso trovato tra i legali delle parti coinvolte sul seguito dei negoziati. Ciò dimostra, ha detto la portavoce della società Beatrice Tschanz, «che esiste la volontà di trovare una soluzione globale alla vertenza».

A inizio novembre, Rietker aveva ribadito che l’offerta fatta di 1,3 miliardi di franchi non sarebbe stata aumentata. A parere della società, proseguendo con gli accordi individuali vi è il rischio che una minoranza di persone cui furono applicate delle protesi difettose riceva lauti indennizzi mettendo in pericolo la stessa esistenza della Sulzer Orthopedics – la società che produce le protesi negli Usa e privando così gli altri querelanti di un risarcimento.

La notizia proveniente dagli Stati Uniti circa il congelamento delle denunce individuali ha avuto immediate ripercussioni sul titolo di questa società che a mezzogiorno era salito dell’8,5 per cento, a 60,05 franchi. Le azioni della casa madre Sulzer S.A, sono anch’esse salite dell’8,5 per cento a 250 franchi.

Fino al 22 novembre, 2600 persone erano state rioperate per asportare la protesi difettosa inserita nell’anca. Ad altre 500 persone sono state invece tolte placche utilizzate per fissare la tibia. nel corso della produzione, su molti pezzi impiantati è riamsta della sostanza grassa a causa del lavaggio approssimativo del pezzo. Ciò ha impedito alla protesi di saldarsi all’osso come invece avrebbe dovuto.

swissinfo e agenzie

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