Turista svizzero rapinato ed ammazzato in Tagikistan
Il cadavere di un turista svizzero di 33 anni è stato trovato l'8 luglio scorso nei pressi del villaggio di Oxai, a 270 chilometri ad est di Douchanbe, nella Repubblica del Tagikistan. Secondo il ministero dell'interno tagiko, che ha diffuso la notizia, l'uomo è stato aggredito a scopo di rapina e poi strangolato. In relazione a questo omicidio, sono state fermate due persone, mentre una terza è ricercata.
Dopo il delitto il cadavere è stato occultato sotto un sottile strato di terra. Gli aggressori si sono impossessati del denaro e dei documenti dell’uomo, circostanza quest’ultima che ha reso difficoltosa la sua identificazione, non ancora avvenuta. Proprio domenica un rappresentante elvetico in loco ha contattato il ministero dell’interno tagiko, sollecitando una rapida procedura di identificazione, ha reso noto la portavoce del DFAE a Berna Daniela Stoffel.
Poco lontano dal luogo della sepoltura improvvista sono stati ritrovati alcuni oggetti personali appartenenti allo svizzero: un taccuino pieno di appunti ed un sacco a pelo. Si ignorano le ragioni del viaggio del turista elvetico in una regione considerata pericolosa.
Per la stampa locale la vittima era alla ricerca di rubini e per questa ragione portava con sé un’importante somma in denaro liquido, soprattutto dollari. Aveva ottenuto il visto per recarsi nel Tagikistan a metà maggio, mentre si trovava ancora nel Turkmenistan. Il visto era valido a partire dal 29 di giugno.
swissinfo e agenzie
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