VS: parlamento approva fondo 10 milioni per vittime Crans-Montana
I deputati del Gran consiglio vallesano hanno approvato all'unanimità, con cinque astensioni, la creazione di una fondazione a favore delle vittime della tragedia di Crans-Montana. I deputati sono pronti a dotare il fondo di 10 milioni di franchi.
(Keystone-ATS) La fondazione disporrà di un capitale iniziale di un milione di franchi, ma tutti i partiti hanno deciso di stanziare 10 milioni di franchi prelevati dal bilancio cantonale.
A questo punto, le promesse di donazioni ammontano a circa 24 milioni di franchi, provenienti da enti pubblici, privati e altre organizzazioni. Il comune di Crans-Montana ha promesso di versare 1 milione e il Canton Vaud 7 milioni.
“Un dono del Cantone”
Solo uno dei cinque emendamenti presentati dall’UDC del Vallese romando è stato accettato. “Questo versamento di 10 milioni è un dono vero e proprio del Cantone”, spiega la relatrice Claire-Lise Bonvin (Centro). Esso viene effettuato al di fuori di eventuali decisioni della giustizia. Solo undici deputati hanno votato contro e due si sono astenuti.
“Questo contributo finanziario non lenirà il dolore, ma colmerà le lacune del nostro sistema di mutua assistenza”, ha ricordato la capogruppo del PLR, Sonia Tauss-Cornut.
“L’adozione di questo testo è un segnale forte nei confronti delle persone coinvolte in questa tragedia, in particolare i confederati e gli stranieri”, ha aggiunto Carole Melly-Basili (Centro). Emmanuel Revaz (Verdi) ha ricordato la natura eccezionale di questa tragedia. La fondazione rappresenta “una risposta giusta, adeguata e rapida”.
Controparte italiana da designare
La fondazione Beloved – questo il suo nome – è presieduta dall’ex consigliera federale Doris Leuthard (Centro), che è stata nominata due settimane fa dai membri del Consiglio di Stato vallesano.
Il consiglio di fondazione conta nove membri, “personalità riconosciute per la loro competenza e il loro impegno, in particolare nei settori della medicina, dell’assistenza alle vittime e del sostegno umano”, precisa il governo vallesano. Tra i suoi membri figura anche un delegato delle famiglie delle vittime francesi. Sono in corso le procedure per designare una controparte italiana.
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