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La Svizzera deve prepararsi a una grave siccità quest’estate?

due persone su un pontile guardano un lago in secca
Due persone constatano gli effetti della siccità nell'Untersee, il più piccolo dei due laghi che insieme formano il Lago di Costanza, in Svizzera, 13 agosto 2022. Keystone / Gian Ehrenzeller

Cinquant’anni dopo la “siccità del secolo”, la Svizzera si avvicina all’estate con riserve idriche insolitamente basse. Un’allerta è già stata emanata per molte regioni del Paese. La siccità può avere effetti insospettati, ma misure semplici possono evitare situazioni critiche.

“Non siamo nella posizione migliore per affrontare il periodo più caldo dell’anno”, afferma Vincent Humphrey dell’Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera).

A cinquant’anni da quella che è considerata la “siccità del secolo” del 1976, e dopo le estati roventi del 2003, 2015, 2018 e 2022, la Svizzera potrebbe dover affrontare un nuovo grave deficit idrico quest’anno. Il mese di aprile è stato tra i più secchi di sempreCollegamento esterno e nei laghi artificiali in montagna c’è meno acqua del solito. 

La Svizzera, nonostante i suoi innumerevoli fiumi, laghi e ghiacciai, non è immune alla siccità. Il cambiamento climatico aumenta l’intensità e la durata dei periodi di scarsità d’acqua, con impatti a volte impensabili che vanno oltre i fiumi in secca e i prati ingialliti. Per esempio, la siccità può compromettere l’approvvigionamento di prodotti petroliferi, qualcosa che, finora, nemmeno la guerra in Iran ha provocato

Il 21 maggio, il sistema nazionale di monitoraggio della siccità ha emanato un’allerta per le Alpi e l’Altopiano centrale e orientaleCollegamento esterno. Si tratta della seconda allerta dal lancio della piattaforma poco più di un anno fa.

“La tendenza da qui a fine giugno è preoccupante”, secondo Vincent Humphrey. Senza precipitazioni regolari, la situazione nel Paese alpino diventerà critica molto rapidamente quest’estate, secondo l’esperto di siccità. 

>> Caldo estremo e siccità sono i principali rischi climatici in Svizzera:

Svizzera esposta al rischio di siccità in estate

In gran parte della Svizzera le portate dei fiumi sono da basse a molto basse per la stagione, indica MeteoSvizzera. L’innevamento in montagna inferiore alla norma riduce l’apporto dello scioglimento primaverile, con effetti sui principali corsi d’acqua in pianura. I livelli di diversi laghi, inclusi quelli di Costanza e dei Quattro Cantoni, sono insolitamente bassi.

Anche le falde freatiche presentano livelli da normali a molto bassi, soprattutto nelle Alpi. Nei Grigioni, numerose stazioni di misura registrano valori inferiori ai minimi storici stagionali, afferma Vincent Humphrey.

Il grado di riempimento dei bacini di accumulazione è attualmente del 13%Collegamento esterno, un valore inferiore alla media pluriennale 2013-2021, pari al 20%. “Questo può avere un impatto sulla produzione idroelettrica”, dice Vincent Humphrey, aggiungendo che la situazione non è ancora preoccupante. “Il livello dei laghi artificiali è solitamente basso in questa stagione”, puntualizza.

La siccità è una prolungata mancanza di acqua dovuta a precipitazioni insufficienti o a una forte evaporazione.

Esistono tre tipi di siccità. Quella meteorologica indica l’assenza di precipitazioni per un periodo prolungato. In Svizzera, viene definita come il periodo più lungo in cui una stazione meteorologica misura meno di 1 mm di precipitazioni.

La siccità idrologica si verifica quando l’acqua nei laghi e nei fiumi è inferiore a una determinata soglia. Si parla di siccità agricola quando il tasso di umidità nel suolo è particolarmente basso e le radici delle piante non ricevono una quantità sufficiente di acqua.

Il mese di maggio, nonostante alcune precipitazioni, è risultato meno umido rispetto alla media pluriennale. Le previsioni per giugno indicano una tendenza al tempo secco, anche se con un elevato margine d’incertezza.

“La mia impressione è che la Svizzera sia al momento molto esposta al rischio di siccità: potrebbero bastare due o tre settimane senza pioggia per trovarsi in difficoltà, soprattutto in presenza di ondate di calore”, afferma Vincent Humphrey.

Tuttavia, prosegue, precipitazioni regolari durante l’estate, anche se inferiori alla media, potrebbero essere sufficienti a scongiurare una situazione di siccità grave.

I serbatoi naturali della Svizzera stanno scomparendo

Nel 2025, la siccità ha colpito quasi un terzo della superficie terrestreCollegamento esterno. La causa è la diminuzione delle piogge, ma non solo. L’atmosfera più calda dovuta al riscaldamento climatico accelera l’evaporazione dal suolo e la perdita d’acqua da parte della vegetazione.

La siccità non riguarda più solo le regioni desertiche. Si estende anche alle zone temperate e densamente popolate. Alcune aree del Mediterraneo, degli Stati Uniti e dell’Australia sono alle prese da anni con periodi siccitosi persistenti. Entro il 2050, la siccità potrebbe colpire i tre quarti della popolazione mondialeCollegamento esterno e ridurre sensibilmente la produzione agricola.

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La siccità è una sfida crescente anche per la Svizzera. I ghiacciai si stanno ritirando e il manto nevoso a fine inverno diminuisce. “Questi serbatoi naturali che permettevano di compensare il deficit idrico estivo stanno scomparendo”, afferma Vincent Humphrey. Allo stesso tempo aumenta il consumo d’acqua per irrigare i campi.

La siccità è un fenomeno relativamente nuovo in alcune regioni della Svizzera, poco abituate a gestire carenze idriche o conflitti nell’uso dell’acqua, dice l’esperto, citando l’Altipiano, le Prealpi e il Giura.  Anche le regioni storicamente più esposte del Paese, come le valli alpine interne e il Ticino, sono interessate, ma vantano maggiore esperienza e infrastrutture per affrontare le siccità.

La Svizzera sta diventando più secca?

Secondo un’analisiCollegamento esterno della University College London e del quotidiano britannico The Guardian, la Svizzera figura tra i Paesi europei che hanno registrato la maggiore riduzione delle riserve di acque sotterranee dall’inizio degli anni Duemila. Lo studio si basa su dati satellitari che rilevano variazioni del campo gravitazionale terrestre.

mappa dell'europa che illustra il cambio nelle riserve di acqua di falda
Kai Reusser, Swissinfo

Vincent Humphrey conosce questi dati. Ipotizza però che la mappa elaborata da The Guardian abbia incluso anche lo scioglimento dei ghiacciai alpini. “Questo spiegherebbe perché il declino appare così marcato in Svizzera”.

I dati storici delle stazioni di misura nella Confederazione mostrano che le acquee sotterranee non sono diminuite in modo generalizzato e a lungo termine, spiega. “Non si osserva neppure uno sfruttamento eccessivo delle falde freatiche”.

Gli impatti inattesi della siccità su benzina e bestiame

La siccità può avere gravi ripercussioni a livello ambientale, economico e sociale. Causa danni severi all’agricoltura, riduce la biodiversità e accresce il pericolo di incendi boschivi.

La carenza d’acqua impatta negativamente la produzione di energia, non solo di quella idroelettrica. Quando la portata dei fiumi diminuisce, l’acqua si riscalda più rapidamente, con possibili effetti per le centrali nucleari.

Nel luglio 2025, la centrale di Beznau, nella Svizzera settentrionale, è stata temporaneamente fermata a causa delle elevate temperature del fiume Aare, che non consentivano di raffreddare i reattori nel rispetto dei limiti ambientali.

Durante le siccità del 2018 e del 2022, ricorda Vincent Humphrey, la Svizzera ha dovuto attingere alle proprie riserve strategiche di prodotti petroliferi. Il livello del Reno era sceso ai minimi storici, ostacolando la navigazione e quindi l’importazione via fiume di parte della benzina, del diesel e dell’olio da riscaldamento consumati nel Paese.

La siccità può inoltre limitare fortemente la produzione di foraggio. Quando importarlo diventa troppo costoso, allevatori e allevatrici sono costretti ad abbattere parte del bestiame. Vincent Humphrey rammenta che durante la siccità del 1976, in Svizzera furono abbattuti 25’000 animali in più di quanto avveniva normalmente.

vigili del fuoco con una sacca d'acqua in montagna
A volte durante i periodi di siccità l’acqua viene trasportata in montagna per garantire l’approvvigionamento idrico sugli alpeggi, come qui sopra al villaggio di Sachsels, nel Canton Obvaldo, il 29 luglio 2022. Keystone / Urs Flueeler

Priorità all’irrigazione e alle riserve idriche antincendio

“La siccità colpisce molti settori e vasti territori: la combinazione di questi effetti è spesso sottovalutata”, afferma Vincent Humphrey. “Si pensa di poter gestire ogni impatto singolarmente, ma è l’insieme a creare il problema più grande”.

In Svizzera, non esiste una priorità standardizzata dell’uso dell’acqua a livello nazionale. Solitamente, i Comuni e le aziende che gestiscono la rete idrica definiscono in anticipo le strategie e le restrizioni da applicare in caso di siccità. Gli usi meno prioritari sono spesso quelli senza valore economico o ecologico, come lavare l’automobile, spiega il collaboratore di MeteoSvizzera.

“Si parte dal principio che per la società sia più utile irrigare le colture, rifornire le piscine pubbliche o mantenere le riserve antincendio”, afferma. I prelievi da corsi d’acqua sono severamente regolamentati e la legge fissa portate residue minime.

La gestione della siccità in Svizzera è un modello per altri Paesi

La Svizzera dispone dal maggio 2025 di un sistema di monitoraggio e di allerta per la siccitàCollegamento esterno. La nuova piattaforma combina dati meteorologici, idrologici e satellitari. Fornisce informazioni aggiornate sulle precipitazioni, le portate dei fiumi e i livelli dei laghi in tutte le regioni del Paese.

“Ci siamo ispirati anche a quanto fatto all’estero, ad esempio nella Repubblica Ceca, in Slovacchia e negli Stati Uniti”, spiega Vincent Humphrey. La Svizzera è stata a sua volta un modello per altri Paesi: è infatti stata la prima nazione ad affrontare la siccità alla stregua di altri pericoli naturali quali temporali, valanghe e incendi boschivi.

“Abbiamo anche scelto di correre il rischio di emanare delle allerte siccità con due settimane di anticipo”, dice il meteorologo. La prima era stata diffusa a fine giugno 2025, poi rientrata grazie alle piogge di metà luglio.

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Misure semplici per prepararsi alla siccità

Il sistema nazionale di allerta “ha incoraggiato molte autorità cantonali e comunali a definire o a migliorare i protocolli da attivare in caso di allerta”, dice Vincent Humphrey. “Questa preparazione consente di reagire in modo più rapido ed efficace”.

Un esempio concreto risale all’estate scorsa: il livello del lago di Zurigo è stato innalzato preventivamente di 5 centimetri (intervenendo sulla diga del Letten lungo il fiume Limmat), poiché il sistema segnalava un rischio di siccità nelle settimane successive. Una misura semplice, che ha permesso di incrementare le riserve disponibili.

Entro il 2027, il sistema di allerta per la siccità sarà ulteriormente perfezionato, con la creazione di una rete nazionale di misurazione dell’umidità del suoloCollegamento esterno. In una ventina di località, dei sensori posizionati a diverse profondità misureranno la disponibilità di acqua nel terreno.

Con il crescente rischio di siccità in Svizzera, il sistema di allerta permetterà di individuare, e quindi di gestire meglio, i periodi di scarsità d’acqua.

A cura di Gabe Bullard / VdV

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