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Aeroporti svizzeri: partner....rivali

Jean-Pierre Jobin

(swissinfo.ch)

Dei tre aeroporti nazionali svizzeri, Ginevra è quello che ha fatto meglio. Nel 2004 vi sono transitati 8'593'114 passeggeri.

Secondo il suo direttore Jean-Pierre Jobin il successo è dovuto soprattutto allo sviluppo delle compagnie a basso prezzo.

Abbandonato da Swissair nel 1996, l’aeroporto di Ginevra ha saputo rifarsi. Lo testimoniano la crescita che riscontra da anni e gli utili che è riuscito ad ottenere in un periodo difficile, anche di recessione, per i trasporti aerei.

Il bilancio appare dunque come una consacrazione per Jean-Pierre Jobin, da 12 anni direttore generale dello scalo, un incarico che abbandonerà tuttavia nel gennaio 2006.

swissinfo: Fra i tre aeroporti nazionali, negli ultimi anni Ginevra è quello che si è distinto per la crescita più sostenuta. Perché?

Jean-Pierre Jobin: L’aeroporto di Ginevra si comporta bene perché il suo mercato nella Svizzera romanda ed in Francia si sviluppa. Ed abbiamo la fortuna d’ospitare, sin dal 1998, una compagnia low-cost – easyJet Switzerland, filiale della compagnia britannica – che offre un prodotto nuovo, semplice, a buon mercato ed efficace, apprezzato dalla nostra clientela.

Questa compagnia stimola quindi l’intero mercato. Constato però che la crescita riguarda anche le compagnie aeree classiche (sulle quali viaggia circa il 70% dei nostri passeggeri). Come easyJet, anche loro beneficiano del ritiro dal nostro scalo da parte di Swissair all’epoca e di Swiss oggi.

In effetti, Swiss ha deliberatamente optato per l’aeroporto di Zurigo, dove concentra i propri voli. A scapito di Ginevra e Basilea.

Ci dispiace. Ma le altre compagnie reagiscono bene e recuperano i passeggeri abbandonati da Swiss.

swissinfo: Il ritiro di Swissair e Swiss e l’arrivo d’easyJet bastano per spiegare le prestazioni dello scalo che dirige?

J.-P. J.: Non abbiamo mai preteso di essere un "hub", cioè un aeroporto scelto da una compagnia quale piattaforma di trasferimento per la sua rete di voli di linea.

Gli altri aeroporti nazionali hanno invece avuto questo ruolo, Zurigo con Swissair e Basilea con Crossair. Nel 2000, ciò aveva permesso allo scalo basilese di raggiungere 4 milioni di passeggeri, a quello zurighese 23 milioni di viaggiatori, di cui il 40% in transito.

Ma oggi, con la fine di Swissair e le successive ristrutturazioni di Swiss, questi passeggeri in transito hanno tendenza a sparire. Ciò, in buona parte, spiega le loro difficoltà attuali. Lo scorso anno i passeggeri a Zurigo sono stati 17 milioni, a Basilea 2.5 milioni.

swissinfo: A Ginevra, siete in concorrenza con Zurigo e Basilea o a loro complementari?

J.-P. J.: Sia l’uno che l’altro. Cinque anni fa abbiamo creato un’associazione che raggruppa gli aeroporti di Zurigo, Basilea, Ginevra, Lugano e Altenrhein (San Gallo). Scambiamo esperienze e tentiamo di ridurre i costi attraverso delle acquisizioni comuni.

Ma d’altro canto, ed è un soggetto parzialmente tabù, siamo in concorrenza tra noi per attirare le compagnie aeree. Abbiamo degli interessi comuni da difendere pur essendo rivali.

swissinfo: L’aeroporto di Ginevra ha in effetti appena lanciato una campagna promozionale a Berna e Soletta.

J.-P. J.: Effettivamente, a mio modo di vedere, la suddivisione del mercato tra Basilea, Zurigo e Ginevra avviene a geometria variabile. In funzione dei prodotti offerti, la clientela è suscettibile d’interessarsi ad un aeroporto invece che ad un altro.

Grazie al prodotto che offriamo da diversi anni – le compagnie a basso costo – siamo riusciti ad attirare dei passeggeri che risiedono al di fuori dal nostro mercato abituale. Abbiamo ad esempio sempre più bernesi, argoviesi, solettesi o anche zurighesi che scelgono Ginevra per poi volare a Barcellona o Madrid per 50 franchi.

swissinfo: Accanto alle low-cost ed alle compagnie tradizionali, quali altri settori d’attività sono in crescita a Ginevra?

J.-P. J.: Alcune società tradizionali offrono delle prestazioni di lusso per la loro clientela benestante o per gli uomini d’affari. D’altro canto, un numero crescente di businessmen o di aziende esce dall’attività tradizionale ed affitta, o compra, il proprio aereo.

Intervista swissinfo, Frédéric Burnand, Ginevra
traduzione, Marzio Pescia

Fatti e cifre

Le 10 destinazioni più richieste da Ginevra:

Londra (1.6 milioni di passeggeri)
Parigi (1 milione)
Zurigo (580'000)
Amsterdam (480'000)
Francoforte (369'000)
Barcellona (363'000)
Bruxelles (298'000)
Nizza (251'000)
Madrid (239'000)
Roma (206'000)

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In breve

Le cifre riguardanti il 2004:

Zurigo: 17'252'906 passeggeri (+ 1.2%)
Ginevra: 8'593'114 passeggeri (+ 6.2%)
Basilea: 2'549'083 passeggeri (+ 2.4%)

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