Afghanistan: Bush, “profonda tristezza”
(Keystone-ATS) “Profonda tristezza” per i “tragici eventi” in Afghanistan è stata espressa dall’ex presidente repubblicano degli Usa George W. Bush, che ordinò i primi bombardamenti sul paese asiatico in risposta agli attacchi terroristici dell’11 settembre negli Usa.
In un messaggio diffuso dalla sua fondazione spiega che lui e la moglie Laura seguono gli sviluppi a Kabul “con il cuore pesante per il popolo afghano, che ha sofferto così tanto, e per gli americani e i loro alleati della Nato, che hanno sacrificato così tanto”.
L’ex leader e il personale al George W. Bush Presidential Center si dicono “pronti, come americani, a offrire sostegno ed assistenza in questo momento di necessità”. Bush sottolinea che “il governo degli Usa ha l’autorità legale per minimizzare la burocrazia per i rifugiati durante una grave crisi umanitaria. E abbiamo le risorse e la responsabilità per garantire un passaggio sicuro per loro”.
L’ex presidente ringrazia poi le forze armate statunitensi per i loro sacrifici in Afghanistan, e manifesta ottimismo per il futuro, “anche se siamo in tempi in cui è difficile essere ottimisti”, citando le parole du Sakena Yacoobi dell’Afghan Institute of Learning, che ha aperto scuole per ragazze e donne in tutto il paese: “Anche se abbiamo paura, non siamo sconfitti. Le idee non spariscono così facilmente. Non si possono uccidere i mormorii nel vento. I talebani non possono schiacciare un sogno. Vinceremo, anche se ci vorrà più tempo di quanto ci auguravamo”.