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Analisti finanziari più ottimisti su congiuntura svizzera

persona seduta su panchina in riva a un lago
L'inflazione in Svizzera è vista in aumento dal 14,6% del campione. Keystone-SDA

Gli analisti finanziari sono più ottimisti riguardo all'evoluzione congiunturale elvetica: è l'indicazione che emerge dall'indice sulle prospettive economiche calcolato da UBS e da CFA Society Switzerland sulla base di un sondaggio fra gli esperti.

(Keystone-ATS) L’indicatore principale – emerge dalle informazioni diffuse oggi – si è attestato in febbraio a +9,8 punti, in progressione di 14,5 punti rispetto a gennaio. L’indice torna quindi in zona positiva e sale ai massimi da novembre scorso.

Andando nei dettagli, il 22,0% degli interrogati pronostica un miglioramento della situazione congiunturale nei prossimi sei mesi, il 12,2% scommette su un peggioramento, mentre il 65,9% è convinto che non vi saranno cambiamenti (valori che determinano poi l’indice complessivo: 22,0 meno 12,2 = +9,8). Rispetto a gennaio sono diminuiti i pessimisti (-11,1 punti), mentre sono progrediti gli ottimisti (+3,4) e coloro che puntano sullo status quo (+7,8 punti).

Sempre importanti sono i segnali riguardo al rincaro: l’inflazione in Svizzera è vista in aumento dal 14,6% del campione, mentre il 26,8% si aspetta un calo e il 58,5% stabilità. I tassi d’interesse sono attesi fermi nel corto termine (82,5%) e anche sul lungo periodo la quota più consistente (65,5%) punta sull’assenza di variazioni.

Il 65,9% degli interrogati (+8,8 punti rispetto a gennaio) prevede inoltre un incremento dell’indice di borsa elvetico SMI nei prossimi sei mesi, il 22,0% punta su valori stabili e il 12,2% su una contrazione. Sul fronte valutario, il 48,8% si aspetta un rafforzamento del franco rispetto all’euro, il 9,8% un indebolimento e il 41,5% ritiene che non vi saranno cambiamenti nel corso; nei confronti del dollaro le rispettive quote sono del 51,1%, 7,3% e 41,5%. Riguardo alla disoccupazione il 46,2% vede una crescita dei senza lavoro, un analogo 46,2% una stagnazione e il 7,7% un calo.

Al sondaggio, effettuato fra il 12 e il 18 febbraio, hanno partecipato 41 analisti della comunità finanziaria elvetica. L’inchiesta in questione viene realizzata dal gennaio 2017: fino all’agosto 2023 partner di CFA – un’associazione di professionisti dell’investimento che ha radici americane – era Credit Suisse, ora è UBS, banca che ha rilevato il concorrente.

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