Ancora ritardi per il deposito di scorie nucleari a Würenlingen

Fra i problemi del deposito, la temperatura dei fusti contenenti le scorie, che a volte raggiunge livelli superiori a quelli inizialmente previsti Keystone Archive

L'inizio dell'attività per il deposito intermedio di scorie nucleari di Würenlingen, nel canton Argovia, continua ad essere incerto: i programmi, già più volte modificati, stanno subendo consistenti ritardi perché, fra l'altro, sono stati sottovalutati diversi fattori tecnici e le modalità di formazione del personale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 maggio 2001 - 12:20

Lo ha ammesso mercoledì la Zwilag AG (Zentral Zwischenlager, Deposito Intermedio Centrale SA), società che gestisce l'impianto, sottolineando che il consiglio d'amministrazione, senza voler più fissare scadenze, è comunque convinto che l'installazione entrerà presto progressivamente in funzione.

Inizialmente, l'arrivo nel deposito delle prime scorie debolmente radioattive era previsto già per l'estate scorsa. Problemi tecnici non avevano permesso di rispettare nemmeno la scadenza di fine 2000. Infine si era stabilito con Parigi di far giungere nell'impianto argoviese entro la metà di quest'anno le prime scorie radioattive rimpatriate dalla Francia.

Fra i vari problemi, i gestori hanno sottovalutato la temperatura dei fusti nella hall di immagazzinamento, progettata per temperature fino ai 60 gradi quando il calore delle scorie più radioattive può invece raggiungere i 110 gradi centigradi. Nuovi studi hanno comunque dimostrato l'affidabilità della struttura e il dossier è stato ora trasmesso all'autorità di controllo.

Altro problema per Zwilag SA è il ritardo nella costruzione di un forno a plasma per trattare le scorie fino a 20'000 gradi prima di immagazzinarle in fusti di acciaio. L'azienda inizialmente incaricata della costruzione è a corto di liquidità e di personale e il consiglio d'amministrazione ha rotto il contratto in settembre. Zwilag dice che ciò non avrà ripercussioni sul trattamento dei rifiuti provenienti dall'industria e dalla medicina e che il forno potrebbe entrare in attività la prossima primavera.

A Würenlingen sono iniziati in marzo i lavori, il cui cantiere dovrebbe durare tre anni e mezzo, per il padiglione di stoccaggio temporaneo delle scorie debolmente e mediamente radioattive, che dovranno poi essere trasferite nel deposito finale previsto al Wellenberg (NW).

swissinfo e agenzie

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