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Ancora una sconfitta: quarti di finale ormai irraggiungibili

Una fase del confronto che ha definitivamente estromesso la nazionale di hockey dalla corsa per i quarti di finale Keystone

Svizzera - Russia 1-2. Niente da fare dunque per la rappresentativa rossocrociata ai mondiali di hockey in corso in Germania. Incassata la quarta sconfitta in cinque confronti, i giochi che contano non vedranno tra le protagoniste la nazionale di Ralph Krüger.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 maggio 2001 - 18:50

Non stupiamo più con effetti speciali. Ci eravamo attrezzati, a Basilea e San Pietroburgo, per i miracoli, battendo a due riprese i russi. Ma la "Mission impossible" era stata resa possibile grazie al gran ritmo degli elvetici, che avevano mandato in tilt i nostri più blasonati avversari.

Nell'edizione 2001 di Russia-Svizzera, i rossocrociati non sono riusciti a ripetersi: a decidere l'incontro è stata un'evitabile rete messa a segno da Yashin a 26 secondi dalla seconda pausa. Il 2-1 ha infatti tagliato le gambe ai nostri, che nel terzo periodo ci hanno messo il cuore, creandosi anche qualche ghiotta occasione, senza però pervenire al pareggio.

Nel match ai Mondiali in Germania in corso di svolgimento, la Svizzera di Ralph Krüger ha dovuto quindi incassare la quarta sconfitta in cinque incontri, che la esclude, de facto, dai quarti di finale. Ciò significa che se non battiamo lunedì 7 maggio l'Italia (Hannover, ore 16) scenderemo dal quarto al dodicesimo gradino della scala dei valori mondiali. Da Marte torniamo quindi sulla Terra: ma se si pensa che quella presente in Germania era ritenuta la miglior Nazionale degli ultimi anni (senza però Aebischer e Reto Von Arx) il primo bilancio è deficitario.

Ma in questo discorso si può muovere una sola critica a Krüger: hanno deluso in parecchi, ma soprattutto Riesen e Ziegler, i due "americani", a testimonianza che non sempre i migliori giocatori giocano all'estero... Si è smarrito un concetto basilare della filosofia di Krüger. "Si otterranno risultati soltanto se tutti lotteranno al 100%", ha sempre sostenuto il nostro selezionatore. L'anno scorso in Russia avevamo girato con una squadra sulla soglia del fuorigiri, quest'anno siamo andati a tre cilindri.

Troppi giocatori sono arrivati "scarichi" al Mondiale e allora non è escluso che l'anno prossimo lo stesso Krüger punti su giovani più "affamati" di vittorie, che non hanno paura del confronto fisico (come avviene per esempio a Zeiter...).

Stilando una graduatoria dei "promossi", "bocciati" e "rimandati", segnaliamo Reichert, Conne, Plüss, Streit e Keller senza dubbio nella prima categoria, assieme al portiere Gerber (anche se non sempre ha dato fiducia alla squadra). Bocciati i già citati Ziegler e Riesen ai quali vanno aggiunti Zeiter, Jenni, Della Rossa e Salis (imperdonabile l'errore che ha spianato la vittoria alla Germania). Tutti gli altri sono "rimandati: siamo però sicuri che l'anno prossimo vi potrebbe essere un primo, mini-rimpasto generazionale.

Filippo Frizzi, Hannover

Russia-Svizzera 2-1 (0-1; 2-0; 0-0)

Reti: 4.41 Jenni (Riesen) 0-1; 22.32 Karpov (Vichnevsky) 1-1; 39.34 Yashin (Datsyuk) 2-1.

Svizzera: Gerber; Keller, Streit; Reichert, Plüss, Conne; Seger, Steinegger; Riesen, Crameri, Jenni; Vauclair, Salis; Demuth, Zeiter, Della Rossa; Bezina, Sutter; Ziegler, Aeschlimann, Jeannin.

Russia: Sokolov; Krasotkin, Tverdovsky; Golts, Razin, Gusmanov; Orekhovsky, Petrochinin; Karpov, Yashin, Korolyuk; Zhdan, Vichnevsky; Kharitonov, Prokopiev, Kuvaldin; Evstafiev, Zhukov; But, Datsyuk, Kuznetsov.

Penalità: 2x2' contro la Russia, 3x2' più 1x5' (p.d.p, Julien Vauclair) contro la Svizzera.

Migliori in pista: Datsyuk (Russia), Conne (Svizzera).

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