Assange non in tribunale per appello finale, non sta bene
(Keystone-ATS) Julian Assange non è all’Alta Corte di Londra per l’appello finale contro la sua estradizione negli Usa in quanto “non sta bene”.
Lo ha dichiarato uno dei legali del giornalista australiano e cofondatore di Wikileaks detenuto nella prigione di massima sicurezza di Belmarsh nella capitale britannica.
“Non si sente bene oggi, non è presente”, ha dichiarato l’avvocato di Assange, Edward Fitzgerald, senza fornire ulteriori dettagli, all’inizio dell’udienza determinante per il futuro del giornalista, in quanto rappresenta l’ultima azione legale possibile nel Regno per fermare il suo trasferimento negli Stati Uniti.
Non è la prima volta che l’attivista non partecipa a una udienza: era già accaduto in passato, e Assange aveva preferito l’opzione del videocollegamento dalla cella, a causa di una condizione di salute certificata a più riprese come precaria da medici terzi e delegazioni di organizzazioni internazionali e che risulta riflessa da tempo nell’aspetto di invecchiamento precoce emerso dalle poche sue immagini rese pubbliche.
In precedenza la moglie dell’attivista, Stella Assange, aveva ringraziato i tanti manifestanti riuniti da ore davanti alla sede dell’Alta Corte per “sostenere Julian” in questo momento.