Attenti al lupo!

Correrà per tentare di mettersi in salvo o per attaccare qualche branco di pecore? Keystone Archive

Il predatore, per nulla minacciato di estinzione, costituirebbe un pericolo per il turismo e quindi non va protetto: così ha deciso il Consiglio degli Stati.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 dicembre 2001 - 18:33

Con 18 voti a 9, la camera alta del parlamento ha trasmesso una mozione di Theo Maissen (PPD/GR) in cui si chiede al governo di abbandonare il progetto di reintroduzione di questo animale. Le associazioni ambientaliste disapprovano.

Il canton Grigioni vede nel lupo un pericolo, sia per l'economia che per il turismo. «Questo carnivoro non è affatto in via di estinzione», ha detto Maissen, e in Europa gli esemplari non mancano: 2500 vivono nelle grandi foreste della Romania e 30mila in Russia.

In regioni fortemente popolate come sono le Alpi - ha aggiunto il senatore grigionese - «non v'è posto per il lupo» e il progetto «Lupo Svizzera» del Consiglio federale non è appropriato. Maissen è stato appoggiato da diversi colleghi.

This Jenny (UDC/GL), ha dichiarato che la Svizzera non può tollerare una tale bestia; Rolph Escher (PPD/VS) è arrivato a parlare di «animale assetato di sangue» mostrando fotografie raccapriccianti di stragi compiute dai lupi. La simpatia nei riguardi di questo carnivoro è tutta cittadina - ha commentato - e se arrivasse a minacciare i boschi nei dintorni di Berna o Zurigo la sua popolarità cadrebbe di colpo.

I lupi arriveranno ugualmente...

«Bisogna prepararsi al ritorno del lupo in Svizzera» - ha risposto il presidente della Confederazione Moritz Leuenberger, tentando invano di opporsi alla mozione - anche se, a differenza della lince, non è stato previsto di reintrodurlo in maniera attiva (gli animali attraversano le frontiere senza attendere inviti). Inoltre la Convenzione di Berna obbliga la Svizzera a proteggere questo animale.

Anche il governo grigionese aveva espresso scetticismo sul reinserimento del lupo e ha chiesto che l'animale possa essere abbattuto dopo che ha sbranato 25 capi di bestiame, invece dei 50 all'anno previsti attualmente.

Nella risposta alla procedura di consultazione sul programma della Confederazione «Lupo Svizzera» avviato nel 1999, Coira ha scritto che la convivenza fra uomo e lupo non è sempre possibile.

...sostengono Pro Natura e WWF

La mozione di Maissen mira chiaramente a sradicare il lupo dal territorio elvetico, ma è inefficace poiché i lupi sono e saranno presenti nelle Alpi francesi e italiane, da dove emigrano in Svizzera, ha prontamente reagito in un comunicato Pro Natura.

Il lupo non si preoccupa né di politica né di frontiere, ha fatto eco il WWF, secondo cui la mozione non farà diminuire i danni causati da questo animale. Al contrario, secondo il WWF, non prendendolo più in considerazione quale «animale protetto», ci si priverà di tutte le misure previste per risolvere i conflitti di interesse che esso causa.


swissinfo e agenzie

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