Borsa svizzera chiude ancora in rialzo, SMI +0,81%
(Keystone-ATS) Ancora una seduta in rialzo per la Borsa svizzera dopo quelle pre e post-Natale. L’indice principale SMI ha chiuso in progressione dello 0,81% a 12’970,53 punti, quello allargato SPI dello 0,79% a 16’552,36 punti.
L’indice dei valori guida è addirittura salito sopra i 12’977 punti verso le 14.40, raggiungendo l’ennesimo picco record nei suoi 33 anni di esistenza.
A loro volta i principali mercati europei, anche oggi senza Londra chiusa per festività, hanno terminato in crescita, grazie pure all’andamento favorevole del Dow Jones. Gli investitori sembrano più tranquillizzati dalle misure annunciate ieri sera dalle autorità sanitarie americane (Cdc), che hanno ridotto della metà il periodo di isolamento dei positivi al coronavirus o degli asintomatici.
Tra le blue chip oggi sotto i riflettori è stata ancora Roche (+0,95% a 383,60 franchi): ieri il gruppo farmaceutico ha ottenuto il via libera di Swissmedic al suo cocktail di anticorpi Ronapreve. Inoltre, la Confederazione ha concluso con l’azienda farmaceutica GlaxoSmithKline SA e la stessa Roche contratti per la prenotazione di due “medicamenti promettenti” contro il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2). Si tratta dell’anticorpo monoclonale Sotrovimab e della terapia combinata di anticorpi monoclonali Casirivimab/Imdevimab.
Hanno chiuso saldamente in territorio positivo anche gli altri due pesi massimi difensivi: Novartis (+0,81% a 80,85 franchi) e Nestlé (+1,12 a 128,74 franchi).
In progressione pure Geberit (+0,65% a 748,40 franchi), Givaudan (+1,41% a 4’816,00 franchi) e SGS (+1,03% a 3’055,00 franchi). Bene anche i finanziari Credit Suisse (+0,38% a 8,99 franchi), UBS (+0,48% a 16,60 franchi), Swiss Life (+0,61% a 563,00 franchi), Swiss Re (+0,93% a 90,83 franchi) e Zurich (+1,28% a 404,00 franchi).
Dopo che ieri era stata l’unica blue chip sotto la linea di demarcazione, oggi Swisscom si è ripresa (+0,50% a 517,60 franchi). Maglia nera della giornata invece è stata Logitech, unico titolo che ha chiuso in calo (-0,26% a 77,70 franchi).
L’ultima settimana di contrattazioni dell’anno è comunque caratterizzata da volumi più contenuti: molti operatori sono infatti assenti in questo periodo festivo.