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Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +0,73%

(Keystone-ATS) La Borsa svizzera, in territorio positivo in avvio, spinta dai buoni risultati trimestrali aziendali, ha subito una frenata in mattinata dopo la pubblicazione dell’indice di fiducia delle imprese tedesche, peggiore delle attese, ma nel pomeriggio i listini hanno ripreso quota e non si sono lasciati influenzare dal deludente dato americano sulle ordinazioni di beni durevoli. L’indice principale SMI ha chiuso a 7859,63 punti, in crescita dello 0,73%. L’indice allargato SPI ha terminato a 7359,24 punti (+0,77%).

Secondo gli operatori, i mercati sono spinti dalle speranze di un ulteriore allentamento della politica monetaria da parte della Banca centrale europea. Inoltre il franco si è indebolito rispetto all’euro.

Fra le società che hanno pubblicato oggi il bilancio trimestrale si è messa in luce ABB. Il titolo ha messo a segno un rialzo del 3,61% (a 21,24 franchi). Gli analisti hanno riferito di un buon risultato realizzato in un contesto difficile e hanno sottolineato l’evoluzione del margine operativo Ebitda, la conferma degli obiettivi di medio termine e le prospettive nel complesso favorevoli.

Credit Suisse, che ha annunciato oggi di avere realizzato un utile netto trimestrale di 1,3 miliardi di franchi e un afflusso netto di nuovi fondi per 12 miliardi di franchi, ha registrato un incremento dell’1,47% (a 26,84 franchi). “I risultati sono superiori alle attese”, ha detto un operatore alla Reuters, aggiungendo che tuttavia non sono così convincenti poiché sono influenzati dall’andamento ciclico dell’investment banking. UBS è cresciuta dell’1,05% (a 15,45 franchi), Julius Bär è vicina alla parità (+0,25% a 35,77 franchi). In netto aumento gli assicurativi, con Zurich in salita dell’1,80% (a 254,40 franchi) e Swiss Re dell’1,53% (a 73,00 franchi).

Anche la Novartis ha reso noto i dati del primo trimestre, migliori delle previsioni. L’utile è progredito del 7% a 2,42 miliardi di dollari su un volume d’affari in lieve crescita a 14 miliardi. L’azione tuttavia è in flessione dello 0,36% (a 69,00 franchi). “Le cifre sono buone, ma le accuse di avere pagato bustarelle negli USA frenano gli investitori”, ha commentato un broker. Roche è in rialzo dello 0,70% (a 231,60 franchi) e Nestlé, l’altro peso massimo difensivo, è avanzata dello 0,45% (a 66,65 franchi).

Nell’indice allargato i titoli Temenos hanno messo a segno un balzo dello 10,86% (a 21,95 franchi). Ieri a mercati chiusi la società ginevrina specializzata in programmi informatici per le banche ha annunciato realizzato per il primo trimestre un utile di 3,7 milioni di dollari, contro un rosso di 11,4 milioni nei primi tre mesi del 2012.

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