Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -0,75%
(Keystone-ATS) La borsa svizzera chiude una settimana di moderati guadagni con una seduta in ribasso. L’indice dei valori guida SMI ha terminato a 7904,55 punti, in flessione dello 0,75% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,54% a 8648,15 punti.
Archiviate quattro sedute positive un certo rallentamento era nell’ordine delle cose, hanno affermato gli operatori. Con l’approssimarsi del weekend gli investitori tendono infatti a non assumersi rischi. Per la seconda settimana consecutiva il mercato finisce però in rialzo, anche se l’effetto dovuto all’elezione di Donald Trump negli Usa sembra stemperarsi.
L’atmosfera di fondo rimane peraltro favorevole: ieri la presidente della Federal Reserve Janet Yellen ha fornito ulteriori segnali in vista di un rialzo dei tassi in dicembre, nonostante il cambio ai vertici alla Casa Bianca. Qualche grattacapo in più arriva dall’Eurozona, dove i rischi politici sono giudicati in crescita, complice anche l’approssimarsi del voto del 4 dicembre sul referendum in Italia.
Sul fronte interno gli occhi erano puntati su LafargeHolcim (-1,91% a 53,85 franchi), che nella giornata degli investitori tenutasi a Londra ha rivisto parzialmente al ribasso gli obiettivi fino al 2018. Fra gli altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura non hanno brillato ABB (-0,71% a 20,89 franchi) e Adecco (-0,33% a 61,10 franchi), mentre si è difesa meglio Geberit (+0,30% a 406,60 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-0,63% a 298,30 franchi) è rimasta un passo dietro Richemont (-0,15% a 66,05 franchi).
All’indomani delle buone nuove relative ai fondi in gestione Julius Bär (+0,65% a 45,05 franchi) ha mostrato maggiore dinamismo rispetto agli altri due bancari UBS (invariata a 16,07 franchi) e Credit Suisse (-1,19% a 14,13 franchi). Nel comparto assicurativo Zurich (-0,26% a 266,60 franchi) ha approfittato solo in mattinata di un cambiamento di obiettivo di corso operato da JPMorgan e ha terminato fra Swiss Life (+0,11% a 275,50 franchi) e Swiss Re (-0,54% a 92,75 franchi).
Hanno inciso negativamente sul listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,80% a 68,45 franchi), Novartis (-1,51% a 71,60 franchi) e Roche (-0,94% a 232,00 franchi). Nel settore farmaceutico ancora più in difficoltà è apparsa Actelion (-2,23% a 157,50 franchi). Completano il quadro dei 20 titoli principali Givaudan (-0,77% a 1797,00 franchi), SGS (+0,70% a 2000,00 franchi), Swisscom (-0,14% a 436,40 franchi) e Syngenta (+1,94% a 389,80 franchi).
Nel mercato allargato Hügli (-3,84% a 764,00 franchi) ha ridotto le previsioni per l’insieme del 2016, Valartis (+2,25% a 6,83 franchi) ha ottenuto la revoca della moratoria concordataria e Cembra Money Bank (+1,01% a 75,20 franchi) ha annunciato il prolungamento del contratto con Migros per la carta di credito Cumulus-MasterCard.