Banche in crisi: Zurigo in rosso
La crisi dei mercati finanziari si ripercuote in modo marcato sulle finanze di Zurigo. La più grande città svizzera prevede d'incassare 400 milioni di franchi d'imposte in meno.
Il preventivo 2008 della città sulla Limmat chiudeva con maggiori entrate per 59 milioni di franchi. A causa della riduzione delle imposte versate dalle società, in particolare dalle banche, il responsabile delle finanze cittadine Martin Vollenwyder prevede ora un disavanzo di 190 milioni di franchi. I conti dovrebbero rimanere in rosso anche per i prossimi due anni.
La previsione si basa su un sondaggio che ha interessato 200 fra le più grandi società insediate a Zurigo. La forte riduzione delle imposte pagate dalle imprese sarà solo in parte compensata dalla crescita delle tasse versate dai privati, che dovrebbe raggiungere i 100 milioni di franchi.
Più del 40% dell’intero gettito fiscale della città di Zurigo proviene dalle banche (UBS e Credit Suisse da sole contribuiscono al 17% delle entrate). Per il cantone, la percentuale scende al 25%.
Le nuove previsioni finanziarie hanno intanto avuto una prima conseguenza diretta: il municipio ha deciso di ritirare il suo messaggio sull’adeguamento dei salari dei funzionari, compresi quelli dei municipali.
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