Competitività: Svizzera sempre tra i primi
La Confederazione mantiene il suo alto livello di competitività, grazie in particolare alla sua capacità d'innovazione e all'ottima collaborazione tra centri di ricerca e settore privato, indica il rapporto del Forum economico mondiale (WEF).
«L’economia elvetica dimostra, come nel 2007, la capacità di gestire la crescita», ha spiegato Thierry Geiger, economista del WEF, in occasione della pubblicazione del Rapporto sulla competitività globale 2008-2009.
Meglio della Confederazione hanno fatto soltanto gli Stati Uniti, che nonostante la crisi dei mutui «subprime» si confermano il paese più competitivo al mondo. Seguono Danimarca, Svezia e Singapore.
La capacità di innovare della Svizzera – giudicata «eccellente» – si combina con successo «a una cultura degli affari molto sofisticata», rileva il WEF.
Grazie ai suoi centri di ricerca, che figurano tra i migliori al mondo, e alla loro capacità di lavorare con il settore privato, la Confederazione ha portato a termine con successo il trasferimento delle tecnologie verso le imprese.
A contribuire all’immagine positiva del paese vi è pure l’efficacia del sistema giudiziario, il basso livello di corruzione, la flessibilità del mercato sociale, l’efficacia del sistema finanziario e la buona reputazione in campo sanitario.
Il sistema bancario svizzero, invece, non viene riconosciuto nel rapporto, stilato all’inizio del 2008 quando la crisi finanziaria non aveva ancora raggiunto le proporzioni attuali. La Confederazione è scesa dal primo al 16esimo posto in un anno e «ci si può aspettare una caduta ancora più brutale l’anno prossimo», precisa l’economista del WEF.
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