Sciopero al più grande cantiere d’Europa
Gli operai del cantiere Alptransit a Sigirino sono in sciopero: esigono le stesse indennità per vitto e alloggio dei colleghi di Bodio e Faido.
La decisione di incrociare le braccia è stata adottata sabato mattina all’unanimità dalla cinquantina di operai presenti. Nell’incontro tra i rappresentanti dei lavoratori e la direzione del cantiere, che ha avuto luogo verso mezzogiorno, non è stata raggiunta alcuna intesa. Un nuovo incontro è in agenda domenica.
I responsabili dei sindacati Unia e Organizzazione cristiano sociale ticinese (OCST) hanno dichiarato che gli scioperanti reclamano la corretta applicazione del contratto di lavoro circa l’indennità giornaliera per vitto e alloggio. Mentre quella degli operai dei comparti di Bodio e Faido ammonta a 43 franchi, agli operai di Sigirino vengono corrisposti solo 16 franchi al giorno.
Il direttore del Consorzio Monte Ceneri Gian Luca Lardi ha definito “illegale” l’agitazione. La vertenza sulle indennità è pendente presso la commissione paritetica, ha rammentato.
Sul posto è intervenuta la polizia che ha controllato le generalità di due sindacalisti.
In totale nel cantiere di Sigirino lavorano fra i 150 e i 200 dipendenti, ha indicato Renzo Simoni direttore di AlpTransit San Gottardo SA. La società committente per la realizzazione delle nuove trasversali ferroviarie alpine sull’asse del San Gottardo non entra nel merito del conflitto, affermando che il problema riguarda il consorzio.
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