Swatch Group resterà in borsa
Nicolas Hayek, presidente del numero uno mondiale dell'orologeria, ha abbandonato l'idea di ritirare la sua società dalla Borsa svizzera. Hayek rimane però dell'avviso che il listino elvetico non è appropriato per il gruppo orologiero.
«No. Non posso lasciare la borsa. Quando ho ventilato tale ipotesi sono stato contattato da banche intenzionate ad offrirmi crediti per i 10-11 miliardi di franchi necessari a riacquistare tutte le azioni… Ma non voglio contrarre debiti», ha precisato Hayek in un’intervista pubblicata domenica dal settimanale «Le Matin Dimanche»
Il fondatore di Swatch Group ribadisce tuttavia l’opinione che «la borsa non è un luogo adatto per aziende di questo tipo. È un errore che la società vi si trovi, ma lo era già quando ho acquisito assieme a partner elvetici il 51% del suo capitale», ha spiegato.
Hayek non risparmia dure critiche agli ambienti finanziari, la cui unica motivazione è la speculazione: «Le aziende sono sballottate e aggredite da persone il cui unico interesse è generare benefici immediati ed entrare a fare parte a corto termine del capitale». Per quanto ne sanno loro, sottolinea Hayek, «Swatch Group potrebbe anche produrre formaggio o scarpe».
Denunciando la «cupidità insaziabile» di una parte del settore finanziario, il presidente di Swatch Group fa appello alla coscienza dei cittadini, affinché «vadano a votare al momento opportuno».
Secondo lui, quando gli svizzeri realizzeranno che «i sismi arbitrari della borsa» mettono regolarmente in pericolo le loro casse pensioni e che «la loro ricchezza e i loro posti di lavoro sono in pericolo», reagiranno.
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