Swissair: aperto il processo in appello
La Corte suprema del canton Zurigo ha aperto venerdì il processo in appello nell'affare Swissair, la defunta compagnia aerea di bandiera elvetica, in presenza dell'ultimo amministratore delegato Mario Corti.
A ricorrere è stato un gruppo di creditori tra i quali figurano lo Stato belga (ex azionista della compagnia aerea Sabena, acquistata da Swissair) e il canton Neuchâtel, che si erano ritenuti danneggiati dal grounding di Swissair del 2001.
Il tribunale zurighese dovrà stabilire se Mario Corti, ultimo presidente di SAirGroup, ha danneggiato i creditori attraverso un sistema non trasparente di trasferimento degli attivi all’interno del gruppo e se ha fornito informazioni errate su un credito bancario di un miliardo di franchi che avrebbe dovuto garantire le liquidità della compagnia.
Anche Mario Corti, 62 anni, ha interposto ricorso: l’ammontare della partecipazione alle spese processuali a suo carico, sostiene, sono troppo elevate. Secondo la Cancelleria del tribunale, sono previsti un giorno di dibattimento ed un eventuale giorno aggiuntivo.
Nel giugno del 2007, il Tribunale distrettuale di Bülach aveva assolto con formula piena Corti e tutti gli altri imputati, concedendo loro degli indennizzi per un totale di 3 milioni di franchi. Il Ministero pubblico di Zurigo aveva rinunciato a interpolle appello, preferendo concentrarsi su un secondo filone di inchiesta che riguarda i conti del gruppo fra il 1988 ed il 2000.
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