Camere: continua la maratona sui Bilaterali III agli Stati
Riprendono stamane i lavori alle Camere federali. Come ieri, il piatto forte della giornata sarà il dibattito sul pacchetto di stabilizzazione Svizzera-Ue (Bilaterali III) che si terrà al Consiglio degli Stati.
(Keystone-ATS) Per liquidare questo dossier sono previsti tre giorni di discussioni. I “senatori” hanno cominciato a parlarne nel pomeriggio di ieri: dopo il dibattito di entrata in materia finito in tarda serata, le discussioni continuano oggi fino alle 13:00, per poi proseguire domani.
I dibattiti in aula si preannunciano animati, incentrati su diversi aspetti scottanti inclusi negli accordi: se per i favorevoli, la maggioranza, si tratta di dare nuovo slancio alle relazioni con Bruxelles, per i contrari (essenzialmente UDC) queste intese hanno il sapore di un trattato coloniale.
Nel plenum sono attesi non meno di cinque consiglieri federali. Ignazio Cassis, responsabile della diplomazia elvetica, dovrà sottoporsi a un vero “tour de force”: la sua presenza sarà infatti necessaria per buona parte del tempo.
Il pacchetto comprende una prima parte dedicata alla stabilizzazione e all’aggiornamento delle intese esistenti nei settori del trasporto aereo e terrestre, del commercio di prodotti alimentari, del riconoscimento reciproco delle valutazioni di conformità e della libera circolazione delle persone. La seconda parte approfondisce le relazioni, con nuovi accordi nei settori della sanità, della sicurezza alimentare e dell’energia elettrica. Quest’ultimo accordo non sarà però trattato, poiché l’analisi del testo in commissione non si è ancora conclusa.
Il pacchetto contiene anche misure di accompagnamento a livello nazionale, specie per quanto attiene alla protezione dei salari e la lotta al dumping. A ciò si aggiungono quattro crediti: due riguardano il contributo di coesione (che dovrebbe aumentare diventando anche permanente), uno la migrazione e uno la partecipazione della Svizzera al programma Erasmus+ nel 2027.
Oggetti riguardanti il DFI al CN
Al Nazionale (08.00-13.00), in agenda vi sono tutta una serie di dossier riguardanti il Dipartimento federale dell’interno (DFI). Si inizierà con il progetto di modifica della LAMal che mira a estendere l’obbligo di assicurazione alle persone detenute non domiciliate in Svizzera.
In giugno, i “senatori” avevano bocciato, con 33 voti contro 9, l’entrata in materia. A loro avviso, la riforma comporterebbe un onere amministrativo sproporzionato, dato che gli interessati verrebbero di norma affiliati all’assicurazione malattie solo per pochi mesi. Il tema è inoltre ritenuto di competenza cantonale. Se anche il Nazionale non entrasse nel merito, il dossier sarebbe definitivamente affossato.
Tra gli altri temi interessanti alla Camera del popolo, figura il progetto di legge derivante dall’iniziativa parlamentare del “senatore” Baptiste Hurni (PS/NE) “No a remunerazioni eccessive dei dirigenti delle casse malati sulle spalle degli assicurati”. Il tema è di stretta attualità, poiché proprio oggi la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider presenterà l’aumento dei premi dell’assicurazione malattie per il 2027. Stando ai sondaggi, i premi dovrebbe crescere del 5% l’anno prossimo.