Caso Gheddafi: Calmy-Rey esclude intermediari, Merz ottimista
(Keystone-ATS) BERNA – A due giorni dalla scadenza fissata per la normalizzazione delle relazioni bilaterali tra Svizzera e Libia, il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz non ha perso l’ottimismo. La sua collega di governo Micheline Calmy-Rey ha intanto escluso il ricorso ad intermediari.
Tripoli non vuole l’intromissione di Stati terzi e “ha fatto capire chiaramente fin dall’inizio che il dossier deve essere trattato a livello bilaterale, in quanto è una questione di famiglia”, ha detto la ministra degli esteri in un’intervista pubblicata oggi sul giornale romando “Le Matin”. Benché vi siano stati tentativi di mediazione da parte di terzi – ha aggiunto – questi non hanno portato alcun risultato.
Calmy-Rey non ha voluto esprimersi su quello che potrebbe succedere qualora martedì il termine fissato per la normalizzazione delle relazioni bilaterali dovesse scadere con un nulla di fatto. Il ministro delle finanze Merz ha però cercato di relativizzare l’importanza della data.
“Non è importante”, ha osservato a margine dell’assemblea dei delegati PLR a Stans. Quel che conta – ha aggiunto – è liberare i due cittadini elvetici (trattenuti in un posto sconosciuto in Libia, ndr.) e normalizzare le relazioni bilaterali. E al riguardo Merz si è detto fiducioso, anche se la crisi diplomatica tra i due paesi dura da oltre un anno, da quando il figlio del leader libico Muammar Gheddafi fu arrestato a Ginevra.