Caso Vasella: ha ceduto alla piazza, dicono Minder e Darbellay
(Keystone-ATS) La pressione dell’opinione pubblica è stata troppo forte, da qui la decisione di Daniel Vasella – il dimissionario presidente del cda di Novartis – di rinunciare all’indennità di 72 milioni di franchi. Questa l’opinione di Thomas Minder, promotore dell’iniziativa contro i salari abusivi, che aggiunge: non si può rinunciare a qualcosa a cui non si ha diritto.
Anche per il presidente del PPD Christophe Darbellay Vasella non ha ceduto alle pressioni degli ambienti politici ed economici, ma a quelle della piazza. “I danni tuttavia sono stati fatti” e sarà difficile invertire la tendenza sulla votazione del 3 marzo, che vede prevalere l’iniziativa di Minder.
Da parte sua la Fondazione Ethos si rallegra per l’annullamento del contratto che prevedeva l’indennità milionaria a Vasella versata da Novartis. Si tratta della “sola cosa ragionevole” che poteva fare il consiglio di amministrazione. A questo punto Ethos fa sapere che accorderà venerdì il discarico al cda in occasione dell’assemblea generale del gigante farmaceutico.
Vedi più articoli di Swissinfo nei risultati di Google. Per saperne di più