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Catastrofi nel mondo: danni contenuti per le assicurazioni

Il terremoto di Bantul sull'isola di Giava rappresenta una delle catastrofi più tragiche del 2006

(Keystone)

I danni causati da catastrofi naturali e tecniche nel 2006 sono stati nettamente inferiori alle cifre record registrate negli anni precedenti. Lo rileva un bilancio provvisorio del riassicuratore elvetico Swiss Re.

Una stagione calma sul fronte degli uragani e un valore assicurato totale poco elevato spiegano la contenuta fattura a carico delle compagnie assicurative.

Nel riassunto del suo studio Sigma, il numero uno mondiale della riassicurazione censisce per quest'anno oltre 140 catastrofi naturali e più di 200 catastrofi tecniche. Questi eventi hanno provocato la morte di oltre 30'000 persone.

I danni ammontano complessivamente a 40 miliardi di dollari (48,5 miliardi di franchi). Il montante dei danni materiali assicurati si aggira attorno ai 15 miliardi di dollari (18,2 miliardi di franchi), una cifra moderata che dovrebbe consentire alle compagnie assicurative di ricostituire il loro capitale a rischio, gravato dai costi record degli ultimi due anni.

Il 2006 è stato decisamente meno oneroso rispetto all'anno precedente, quando i danni hanno totalizzato 225 miliardi di dollari (112'000 i morti). Negli ultimi 20 anni, solamente il 1997 e il 1998 erano costati di meno.

Risparmiata l'Europa

Quest'anno, solo tre sinistri hanno finora superato il miliardo di dollari di danni. Si tratta di due tornado avvenuti in aprile negli Stati Uniti e del tifone Shanshan che ha colpito il Giappone in settembre.

La stagione degli uragani è invece stata piuttosto calma negli Stati Uniti e nei paesi vicini, indica il comunicato di Swiss Re.

Contrariamente agli anni precedenti, non ci sono inoltre state catastrofi costose in Europa. In generale, nelle grandi regioni industrializzate non si sono registrati grossi sismi e i danni industriali (incidenti aerei, incendi,...) sono stati poco onerosi.

La compagnia di riassicurazione fa comunque notare che i periodi delle tempeste - come Lothar e Martin nel 1999 - e delle inondazioni invernali - come le piene del Reno del 1993 - non sono ancora finiti.

Colpiti i Paesi emergenti

Lo studio rileva che la ripartizione geografica dei maggiori sinistri influisce sull'importo dei danni totali e su quelli dei sinistri assicurati.

I tifoni e i terremoti avvenuti nel 2006 hanno colpito soprattutto paesi emergenti, dove valori assicurati sono relativamente bassi. Questo tipo di sinistri causa tuttavia numerose vittime.

In maggio, un terremoto di magnitudo 6,3 ha quasi interamente distrutto la città di Bantul sull'isola indonesiana di Giava, provocando quasi 5'800 vittime (morti e dispersi).

Tempeste e inondazioni hanno invece causato la morte di 11'500 persone. Nelle Filippine si sono registrate due catastrofi di questo tipo: una in febbraio e l'altra in novembre. I morti e i dispersi sono stati 2'400.

swissinfo e agenzie

In breve

Swiss Re è la principale compagnia mondiale nel settore della riassicurazione.

Battezzata Swiss Re nel 1999, la compagnia svizzera era nata nel 1863 in seguito al grande incendio della città di Glarona.

L'azienda, con sede è Zurigo, conta circa 8'000 dipendenti in una trentina di paesi.

Le riassicurazioni riprendono una parte dei rischi delle altre compagnie assicurative attraverso la stipulazione di polizze. In altre parole, i riassicuratori sono gli assicuratori delle assicurazioni.

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Fatti e cifre

Nel 2006 le catastrofi hanno causato 40 miliardi di dollari di danni, di cui 15 miliardi assicurati.
Il montante globale nel 2005 è stato di 225 miliardi di dollari (104 miliardi assicurati).
Le vittime di quest'anno sono finora state 30mila (112mila nel 2005).

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