CF: capitale a rischio: mercato funziona, previsti miglioramenti
(Keystone-ATS) Il mercato del capitale a rischio in Svizzera funziona bene, secondo le conclusioni di un rapporto del Consiglio federale pubblicato oggi. La situazione può tuttavia essere migliorata dal profilo fiscale e del diritto azionario.
Le nuove imprese create nei settori in forte crescita hanno dato un contributo sostanziale al rinnovo delle strutture economiche, osserva l’Esecutivo. Secondo stime, oltre 350’000 degli attuali posti di lavoro sono stati creati da imprese fondate negli ultimi dieci anni, “principale motivo per cui Confederazione, Cantoni e Comuni attribuiscono particolare importanza a questa categoria di imprese”, si legge in una nota. Condizioni quadro favorevoli alle nuove imprese sono essenziali per rafforzare la capacità innovativa e concorrenziale di un’economia, rileva il CF.
Il finanziamento nella fase iniziale della creazione di un’impresa costituisce un ostacolo. I maggiori rischi in tale fase e la cautela elvetica pongono problemi ai neo imprenditori, osserva il CF.
Varie misure sono preconizzate per migliorare le condizioni generali per il mercato del capitale a rischio. L’Amministrazione delle contribuzioni chiarirà ancora quest’anno – in una circolare – le norme che reggono l’imposizione dei guadagni in capitale, in particolare per i “business angels”, privati facoltosi che partecipano al finanziamento delle nuove imprese e che le sostengono con le loro conoscenze e le loro reti di contatto.
Nell’ambito della terza riforma delle imposizione delle imprese, il Consiglio federale intende d’altro canto eliminare la tassa di emissione sul capitale proprio e migliorare i sistema di deduzione per partecipazioni delle persone giuridiche. Di questa misura dovrebbero beneficiare soprattutto le nuove imprese, secondo il CF.
Infine la revisione del diritto delle società anonime – ancora pendente in Parlamento – prevede un nuovo strumento: il margine di fluttuazione del capitale. L’assemblea generale potrebbe autorizzare il consiglio di amministrazione ad adeguare temporaneamente verso l’alto o verso il basso il capitale azionario entro determinati limiti. Ciò garantirebbe una maggiore flessibilità alle imprese che potrebbero risparmiare sulle tasse notarili generalmente applicate in caso di modifiche del capitale, spiega il CF.
Il rapporto è stato fatta su richiesta del Parlamento. Soddisfa le esigenze di un postulato della consigliera nazionale Hildegard Fässler (PS/SG) e tre del consigliere nazionale Ruedi Noser (PLR/ZH).