Cinque Paesi Ue chiedono tassa su extraprofitti
Cinque ministri dell'Economia Ue chiedono una misura per tassare gli extraprofitti delle società energetiche dopo l'aumento dei prezzi del carburante a causa della guerra in Medio Oriente. La richiesta è sottoscritta da Italia, Germania, Spagna, Portogallo e Austria.
(Keystone-ATS) “Una soluzione europea”, scrivono in una lettera al commissario Ue Wopke Hoekstra, “rappresenterebbe un segnale per i cittadini” e per l’economia dimostrando che “siamo uniti e in grado di agire” e invierebbe un “messaggio chiaro”: coloro che traggono profitto dalle conseguenze della guerra devono fare la loro parte.
“Il conflitto in Medio Oriente ha causato un aumento dei prezzi del petrolio, imponendo un onere significativo sull’economia europea e sui cittadini europei” e “è importante garantire che tale onere sia distribuito equamente”, scrivono in una lettera al commissario europeo per il Clima Wopke Hoekstra.
I cinque ricordano di aver “sostenuto e promosso misure per tassare gli extraprofitti delle imprese energetiche” e chiedono alla Commissione di sviluppare “uno strumento analogo a livello dell’Ue, fondato su una solida base giuridica”.
Secondo i ministri, agire insieme permetterebbe di “finanziare misure temporanee di sostegno, in particolare per i consumatori, e contenere l’aumento dell’inflazione, senza gravare ulteriormente sui bilanci pubblici”.
Bruxelles è invitata a “sviluppare rapidamente” lo strumento e a valutare “se e come i profitti esteri delle compagnie petrolifere multinazionali possano essere inclusi in modo più mirato” rispetto al precedente contributo del 2022.