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Clariant: altra richiesta d’indennizzo per il cartello dell’etilene

Keystone-SDA

Il gigante basilese della chimica Clariant è confrontato con un'altra richiesta di risarcimento in relazione a un cartello costituito in passato sui prezzi dell'etilene.

(Keystone-ATS) Una causa contro l’azienda elvetica e altre società coinvolte è stata presentata giovedì davanti a un tribunale di Dortmund, in Germania, ha indicato ieri sera la società. La società Dow Europe chiede un indennizzo di 1,1 miliardi di euro (1,0 miliardi di franchi).

L’esposto si riferisce alle violazioni della legge sulla concorrenza sanzionate dalla Commissione europea nel luglio 2020. Il gruppo renano si era accordato con altre tre realtà del settore – la messicana Orbia nonché le texane Celanese e Westlake – per acquistare l’etilene, una delle materie prime fondamentali dell’industria chimica, al fine di ottenere il prezzo più basso possibile. Tutte e quattro le società hanno ammesso il loro ruolo nel cartello nell’estate del 2020: Clariant aveva pagato una multa di 156 milioni di euro.

Nella nota odierna Clariant fa sapere che respinge fermamente le accuse e che si difenderà vigorosamente. L’azienda sostiene di avere prove solide che dimostrano come il comportamento passato non abbia avuto alcun impatto sul mercato. Intanto però si allunga la lista delle società che nell’ambito di questo dossier hanno citato in giudizio Clariant: si erano già attivate imprese come Shell, BASF, TotalEnergies, Dow, OMV, MOL Group, Braskem e LyondellBasell.

Per conoscere la reazione della borsa alle ultime novità occorre attendere l’apertura del mercato lunedì mattina. Dall’inizio del 2026 l’azione Clariant ha guadagnato l’8%, ma negative sono le performance sull’arco di dodici mesi (-10%) e di cinque anni (-59%).

Clariant ha sede a Muttenz (BL), nel cuore della regione che ospita il fulcro dell’industria chimica svizzera. Il gruppo è nato nel 1995 da uno scorporo del comparto specialità chimiche di Sandoz, un anno prima che Ciba e Sandoz si unissero per dare vita a Novartis. All’inizio degli anni 2000 arrivò ad avere in organico circa 31’000 dipendenti, poi seguirono crisi, programmi di ristrutturazione e dismissioni. A fine dicembre 2025 la società dava lavoro a 10’300 persone. L’ultimo esercizio si è chiuso con un fatturato di 3,9 miliardi di franchi.

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