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Clima: conferenza Durban; trattative a oltranza, si vuole accordo

(Keystone-ATS) Lunga attesa, atmosfera surreale, con ministri e delegati che lasciano sempre più numerosi, via via che passano le ore, la sede della 17esima Conferenza mondiale Onu a Durban in Sudafrica, mentre la trattativa va avanti a oltranza.

I tempi si allungano senza precedenti che si ricordino, almeno dai tempi del via libera del Protocollo di Kyoto, nel ’97, nella città giapponese, quando la decisione fu presa il sabato dopo, ma entro la mattinata, e a Bali, quando fu approvata la “road map” che condusse a Copenaghen, con un finale al cardiopalma che portò, nel 2007, fino all’ora di pranzo del sabato.

A Durban quasi un giorno pieno in più. Nelle ore che passano c’è chi è deciso a raggiungere il via libera al “pacchetto Durban” che prevede il mandato per l’accordo globale dal 2020 incastonate nel Kyoto2 per i paesi che ne fanno già parte, tranne però Giappone, Russia e Canada che se ne sono sfilati. Un pacchetto formato dalla decisione di Durban, il documento sull’accordo di lungo termine, la parte del Protocollo di Kyoto e il Fondo Verde. Ma c’è anche chi vede salire la preoccupazione per il fallimento e il rinvio al prossimo anno di qualsiasi decisione.

Sotto accusa per la “non ordinaria” gestione del tempo da parte della presidenza sudafricana che, in serata, ha fatto un ultimo accorato appello per arrivare all’accordo decisa a non chiudere la partita senza un risultato.

Sul fronte tecnico, in ballo la posta della sicurezza climatica del futuro del Pianeta. La base della decisione di Durban è il mandato per tracciare il processo da qui al 2015 e, fra quattro anni, arrivare a definire l’accordo globale, inclusi i grandi inquinatori, tra i paesi sviluppati gli Usa (che non hanno mai accettato impegni vincolanti di riduzione di emissioni), e tra quelli oggi emergenti, ma ancora inclusi nella categoria dei Paesi in via di sviluppo, Cina, Brasile e India. Dopo il 2020 l’accordo, secondo le basi di Durban, dovrebbe entrare in azione.

Ma gli interrogativi rimangono tanti. Come arrivare al 2020? Quali sono gli impegni di Cina, India e Brasile? E il Kyoto 2 che dovrebbe fare da ponte che obiettivi deve avere?

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